Guida all'Avviso 73226/2026: formazione IA per le scuole

Ecco i dettagli dell'Avviso 73226/2026 del Ministero per la creazione di snodi formativi dedicati all'intelligenza artificiale.

A cura di Redazione Redazione
30 marzo 2026 14:00
Guida all'Avviso 73226/2026: formazione IA per le scuole - Comunicato stampa
Comunicato stampa
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L'Avviso 73226/2026 segna un passo decisivo per la digitalizzazione scolastica. Il Ministero promuove la creazione di snodi formativi territoriali per istruire il personale sull'intelligenza artificiale, garantendo nuove competenze per il futuro della didattica italiana. Di seguito il comunicato stampa dell'Avv. Gianfranco Nunziata del Foro di Salerno.

Avviso 73226/2026: tutto ciò che c’è da sapere sulla formazione IA

La nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 73226 del 27 marzo 2026, concerne l’Avviso Pubblico per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) nella scuola.

Analisi dell’Avviso Pubblico n. 73226 del 27 marzo 2026

L’Avviso Pubblico in oggetto, emanato in attuazione del PNRR e di specifiche normative nazionali ed europee in materia di intelligenza artificiale, ha la finalità di selezionare istituzioni scolastiche per costituire una rete di “snodi formativi territoriali”. Tali snodi avranno il compito di erogare percorsi di formazione sull’IA a beneficio del personale scolastico.

1. Opportunità per i Docenti

L’iniziativa offre significative opportunità di sviluppo professionale per i docenti e per tutto il personale scolastico. Le attività previste si articolano principalmente in:

  • Partecipazione a percorsi formativi: I docenti potranno accedere a percorsi e workshop di formazione e approfondimento sull’IA. Tali corsi mirano a fornire competenze sui principi, le potenzialità, i rischi e la regolamentazione dell’IA, nonché sull’utilizzo di strumenti specifici per la didattica, la valutazione e la personalizzazione degli apprendimenti. È prevista anche la realizzazione di almeno un percorso finalizzato alla “formazione di formatori”.

  • Sperimentazione pratica: Sono previsti laboratori formativi “sul campo” che includono cicli di tutoraggio, mentoring e coaching. Queste attività permetteranno ai docenti di sperimentare concretamente l’utilizzo di dispositivi e applicazioni di IA in classe, anche con il coinvolgimento diretto degli studenti.

  • Ruolo di formatore o esperto: Il personale scolastico in possesso di competenze specifiche potrà essere individuato per ricoprire il ruolo di formatore o esperto nell’ambito dei progetti. L’Avviso specifica che tali incarichi, se svolti al di fuori dell’orario di servizio, possono essere retribuiti.

2. Soggetti Ammessi a Partecipare

È necessario distinguere tra i soggetti che possono presentare la candidatura per diventare “snodo formativo” e il personale che beneficerà della formazione.

  • Soggetti proponenti: Possono candidare proposte progettuali le istituzioni scolastiche statali e gli enti gestori di scuole paritarie non commerciali del primo e del secondo ciclo di istruzione. Ciascuna istituzione può presentare un solo progetto. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata alle ore 15:00 del 17 aprile 2026.

  • Destinatari della formazione: I percorsi formativi sono rivolti a tutto il personale scolastico: docenti, personale ATA, Dirigenti Scolastici (DS) e Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA). I docenti, quindi, non aderiscono direttamente all’Avviso, ma parteciperanno ai corsi organizzati dalle scuole che verranno selezionate come snodi formativi.

3. Previsioni del CCNL

I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca stabiliscono il quadro normativo entro cui si inseriscono le iniziative di formazione e gli incarichi aggiuntivi per il personale.

  • Diritto e dovere di formazione: Il CCNL 2019-2021, all’art. 36, ribadisce che la formazione e l’aggiornamento costituiscono un diritto e un dovere per il personale docente, funzionale allo sviluppo della professionalità.

  • Rispetto della normativa contrattuale: L’Avviso Pubblico stesso stabilisce un vincolo di conformità al CCNL. L’articolo 7, comma 4, prevede espressamente che gli incarichi aggiuntivi conferiti al personale interno per attività di docenza, tutoraggio o coordinamento debbano essere assegnati “nel rispetto puntuale della parte normativa dei CCNL vigenti di riferimento per ciascuna figura operante nella scuola”. Ciò implica che la gestione di tali incarichi, inclusi gli aspetti retributivi, dovrà essere coerente con quanto disciplinato dalla contrattazione collettiva.

  • Attività funzionali all’insegnamento: Le attività di formazione rientrano a pieno titolo tra le attività funzionali all’insegnamento, che, come definito dall’art. 43 del CCNL 2019-2021, comprendono “attività di aggiornamento e formazione”.

4. Potenziali Criticità Legali

Dall’analisi dell’Avviso e del contesto normativo emergono diverse aree di potenziale criticità legale che le istituzioni scolastiche proponenti e l’Amministrazione dovranno attentamente presidiare.

  • Principio di non discriminazione: Sebbene l’Avviso si rivolga genericamente al “personale scolastico”, sarà cruciale garantire che l’accesso alla formazione non sia limitato al solo personale di ruolo. La giurisprudenza europea e nazionale è consolidata nel ritenere discriminatoria l’esclusione del personale a tempo determinato da benefici formativi, a meno che non sussistano ragioni oggettive. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la clausola 4 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato osta a una normativa nazionale che riservi un vantaggio formativo (come la Carta del Docente) al solo personale a tempo indeterminato, poiché anche i docenti precari hanno il medesimo obbligo di formazione continua. Pertanto, un’eventuale esclusione dei docenti a tempo determinato dai percorsi formativi sull’IA potrebbe essere oggetto di contenzioso.

  • Procedure di selezione del personale: L’Avviso impone che la selezione di personale, sia interno che esterno (formatori, esperti, collaboratori), avvenga tramite “adeguata procedura pubblica nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione, libera concorrenza, trasparenza e proporzionalità”, in conformità al D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici). La violazione di tali principi non solo espone l’istituzione a possibili ricorsi, ma rende i relativi costi non ammissibili a finanziamento.

  • Conformità alla normativa sull’IA: I progetti dovranno essere pienamente conformi al quadro normativo in rapida evoluzione sull’intelligenza artificiale, che include il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), la Legge nazionale n. 132/2025 e le Linee guida ministeriali. Un aspetto centrale, evidenziato anche da fonti di analisi, è il rispetto del principio per cui “gli esseri umani devono mantenere il controllo sulle decisioni basate su sistemi informatici che impattano sulle persone”.

  • Rispetto dei vincoli finanziari: Le istituzioni beneficiarie dovranno assicurare una gestione finanziaria rigorosa, rispettando le norme su conflitti di interesse, frodi, corruzione e il divieto di doppio finanziamento. L’inosservanza di tali obblighi può comportare la revoca del finanziamento e l’obbligo di restituzione delle somme percepite.

  • Controversie: L’Avviso stesso predetermina la giurisdizione per eventuali controversie, attribuendola in via esclusiva al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.

In conclusione, l’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per l’aggiornamento del sistema scolastico, ma la sua attuazione richiede un’attenta navigazione del complesso quadro normativo e contrattuale, con particolare attenzione ai principi di non discriminazione e trasparenza nelle procedure.

Avv. Gianfranco Nunziata del (Foro di Salerno)

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