Il mistero del Liceo Vivona: ritrovata senza vita una donna di 42 anni, era una giornalista

Le indagini sulla morte della donna di 42 anni rinvenuta senza vita presso il Liceo Vivona di Roma Eur e il dolore della famiglia.

25 marzo 2026 09:00
Il mistero del Liceo Vivona: ritrovata senza vita una donna di 42 anni, era una giornalista - Cronaca
Cronaca
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La cronaca capitolina è scossa dalla recente tragedia consumatasi presso il liceo Vivona. Il corpo di una giornalista trovata morta nel cortile dell'istituto ha spinto la Procura a disporre l'autopsia per fare luce sui drammatici fatti accaduti nella zona di Roma Eur.

La ricostruzione dei fatti a Roma Eur

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, la donna si sarebbe allontanata improvvisamente dall'abitazione dei genitori durante la notte. Dopo aver percorso circa 15 chilometri in automobile, avrebbe raggiunto l'edificio scolastico. Gli inquirenti ipotizzano che la vittima abbia utilizzato le scale antincendio del liceo Vivona per compiere l'estremo gesto.

Il veicolo della quarantenne è stato rinvenuto a breve distanza dall'ingresso della scuola, con le portiere aperte e le chiavi ancora inserite nel cruscotto. Questo dettaglio ha permesso ai carabinieri della compagnia Parioli di risalire rapidamente all'identità della donna.

Il profilo della vittima al liceo Vivona

La vittima, una giornalista di 42 anni identificata con le iniziali D.P., vantava collaborazioni con importanti testate nazionali. Nonostante l'alto profilo professionale e il costante impegno nella formazione, la donna stava attraversando un periodo di profonda fragilità psicologica.

Le testimonianze dei familiari delineano un quadro di malessere legato a:

  • Instabilità lavorativa, nonostante il conseguimento di master e aggiornamenti continui.

  • Difficoltà relazionali e sentimentali.

  • Disagio personale, che l'aveva spinta a tornare temporaneamente a vivere con i genitori.

Non risultano legami diretti tra la giornalista e l'istituto, se non la frequentazione di un corso di marketing che si teneva in un'area limitrofa al liceo Vivona.

Le indagini e l'esame autoptico

Sebbene gli elementi raccolti convergano verso l'ipotesi del suicidio, il pubblico ministero ha ritenuto necessario disporre l'esame autoptico. I genitori, che avevano presentato denuncia di scomparsa solo trenta minuti prima del ritrovamento del corpo da parte di alcuni operai, hanno già effettuato il riconoscimento formale presso l'istituto di medicina legale. Le indagini proseguono per escludere con certezza il coinvolgimento di terzi.

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