In ricordo delle vittime innocenti di mafia: 21 marzo, scalinata Teatro Massimo di Palermo
Sabato 21 marzo a Palermo la lettura dei nomi per onorare le vittime innocenti di mafia insieme a scuole e associazioni del territorio.
Il 21 marzo, Palermo si unisce nel ricordo delle vittime innocenti di mafia. Presso il celebre Teatro Massimo, studenti e cittadini trasformeranno la memoria in un profondo impegno civile, leggendo oltre mille nomi per dire no all'illegalità e costruire una comunità consapevole.
In memoria delle vittime innocenti di mafia, sabato 21 marzo alle ore 10.00 lettura dei nomi sulla scalinata del Teatro Massimo di Palermo
In occasione della trentunesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, Sabato 21 marzo alle ore 10.00 si svolgerà una cerimonia sulla scalinata del Teatro Massimo di Palermo, con la lettura degli oltre mille nomi di vittime innocenti di mafia.
La manifestazione è organizzata dalla Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola e da Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie. Hanno aderito 31 istituzioni scolastiche ed è prevista la presenza di circa mille studentesse e studenti.
“Ringraziamo la Fondazione Teatro Massimo per la collaborazione e la disponibilità ad ospitare questo momento di grande impegno civile – dichiara Giusto Catania, dirigente della scuola capofila che coordina le 160 scuole che aderiscono alla Rete per la cultura antimafia.
“La scuola ha un ruolo fondamentale per contrastare la cultura mafiosa e per costruire gli anticorpi sociali contro le mafie. Le mafie – sottolinea Catania - si nutrono di ignoranza, disuguaglianza e solitudine. La scuola, invece, può essere il centro di una comunità educante, dove si coltivano relazioni sane, si promuove il senso di appartenenza e si costruiscono alternative concrete ai modelli mafiosi.”
La memoria delle vittime innocenti delle mafie non è un esercizio retorico né una semplice commemorazione – dichiara Carmelo Pollichino, coordinatore provinciale di Libera Palermo - è un atto profondamente politico e civile, che ci chiama ogni giorno a una responsabilità concreta: trasformare il ricordo in impegno, i nomi in azione, il dolore in cambiamento.
Dietro ogni nome letto, c’è una storia interrotta, una comunità ferita, un futuro negato. Custodire questa memoria significa restituire dignità alle vittime e sottrarre spazio all’indifferenza, che è il primo alleato delle mafie.”