Inchieste sul sostegno: ad essere dimenticati sono gli alunni con disabilità

Genova Inclusiva critica la narrazione mediatica parziale delle inchieste giornalistiche: al centro devono esserci i diritti negati agli alunni con disabilità.

A cura di Scuolalink Scuolalink
28 gennaio 2026 14:45
Inchieste sul sostegno: ad essere dimenticati sono gli alunni con disabilità - Genova Inclusiva
Genova Inclusiva
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L'attenzione mediatica sul reclutamento docenti rischia di oscurare il vero problema. Marco Macrì denuncia come la narrazione corrente trascuri le vere vittime: gli alunni con disabilità. È necessario spostare il focus dalla tutela sindacale alla garanzia della continuità didattica e dei diritti costituzionali dei minori. Il comunicato stampa di Genova Inclusiva.

Formazione e reclutamento degli insegnanti trasmessa a Report giorni fa e da Fanpage prima: sono una narrazione parziale che dimentica le vere vittime, ovvero gli alunni con disabilità

Formazione e reclutamento degli insegnanti trasmessa a Report giorni fa e da Fanpage prima: sono una narrazione parziale che dimentica le vere vittime, ovvero gli alunni con disabilità

Genova 28 gennaio 2026 – Marco Macrì, portavoce di Genova Inclusiva, richiama l’attenzione delle istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica su una grave distorsione nel racconto mediatico relativo allo scandalo sulla formazione e sul reclutamento degli insegnanti di sostegno.

Recenti servizi televisivi di inchiesta, pur affrontando il tema sotto il profilo degli insegnanti, forniscono una rappresentazione parziale del fenomeno, concentrata prevalentemente sulle ricadute per il personale docente.

Tale impostazione costituisce, di fatto, una ricostruzione incompleta, una “mezza verità”, perché non pone al centro le reali e primarie vittime del sistema: gli alunni con disabilità.

Sono infatti i bambini e gli studenti con disabilità a subire direttamente e quotidianamente:

  • la mancanza di continuità didattica;

  • il turnover sistematico degli insegnanti di sostegno;

  • il peggioramento della qualità della formazione;

  • l’insufficienza dei controlli sui percorsi di abilitazione, anche svolti online e/o all’estero.

Questa instabilità non colpisce in modo analogo gli altri studenti come sottolineato all'attuale Premier di governo quando lo scrivente le ha 'bloccato' il comizio nel 2022, determinando una discriminazione sostanziale nei confronti degli alunni con disabilità, in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e con la normativa nazionale ed europea in materia di inclusione scolastica.

Il diritto all’istruzione e all’inclusione degli alunni con disabilità è tutelato dalla Costituzione, dalla Legge 104/1992, dal D.Lgs. 66/2017 e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

La continuità didattica rappresenta un elemento essenziale del progetto educativo individualizzato (PEI) e una condizione imprescindibile per l’effettività del diritto allo studio.

Ridurre una questione di diritti fondamentali dei minori a una problematica prevalentemente occupazionale o sindacale significa spostare l’attenzione dalle vere conseguenze del sistema, che ricadono sui soggetti più fragili.

Macrì ricorda inoltre di aver portato tali criticità all’attenzione delle autorità giudiziarie, incluse segnalazioni trasmesse alla Procura Europea (EPPO), oltre che alla stampa, documentando presunte irregolarità nei percorsi di formazione e abilitazione.

Non si tratta di una rivendicazione personale, ma di una questione di responsabilità pubblica, trasparenza amministrativa e tutela dei diritti dei minori.

Genova Inclusiva chiede pertanto che l’informazione pubblica, le inchieste giornalistiche e le attività istituzionali pongano finalmente al centro il punto di vista dei discenti, riconoscendo che le vere vittime del sistema sono i bambini e gli studenti con disabilità e le loro famiglie.

Solo riportando il focus sui diritti dei minori sarà possibile affrontare il problema nella sua reale dimensione e adottare misure efficaci per garantire continuità, qualità e inclusione reale.

Marco Macrì, Promotore – Genova Inclusiva

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