Infortunio in una scuola di Firenze: l'alunno si rompe i denti, condannato l'istituto

La responsabilità scolastica obbliga al risarcimento di 20.000 euro per un infortunio avvenuto in un istituto comprensivo toscano.

07 aprile 2026 09:00
Infortunio in una scuola di Firenze: l'alunno si rompe i denti, condannato l'istituto - Sentenza del Giudice
Sentenza del Giudice
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La responsabilità scolastica impone agli istituti l'obbligo di vigilare sulla sicurezza degli alunni. Un recente caso di infortunio a scuola ha portato alla condanna di un istituto di Firenze, obbligato a corrispondere un ingente risarcimento danni per la rottura dei denti di un bambino avvenuta durante l'orario di lezione.

Dinamica dell'incidente e ricorso dei genitori

L’azione legale è stata intrapresa dai genitori, in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale (ovvero i poteri e doveri verso i figli minori), a seguito di un incidente avvenuto nel 2019. Mentre il bambino era seduto al proprio posto, è stato colpito da un calcio sferrato da un compagno. L'urto contro lo spigolo del banco ha causato la frattura dei denti incisivi superiori.

Nonostante l'assicurazione della scuola avesse inizialmente offerto solo 1.500 euro, la famiglia ha scelto di procedere in tribunale. L'amministrazione scolastica ha tentato di difendersi sostenendo che il gesto fosse stato improvviso e impossibile da prevenire.

Obbligo di vigilanza e responsabilità scolastica

Secondo la sentenza del Tribunale di Firenze, l’accoglimento di uno studente a scuola crea un legame giuridico preciso. Da questo vincolo nasce la responsabilità contrattuale, che obbliga il personale non solo a istruire, ma anche a garantire l'incolumità fisica degli allievi.

Per evitare la condanna, la scuola avrebbe dovuto dimostrare il caso fortuito, ovvero un evento talmente rapido da risultare inevitabile anche con una sorveglianza costante. Nel caso in esame, è emerso che l'insegnante era presente e vicina agli alunni; pertanto, avrebbe potuto notare il comportamento che ha preceduto il calcio e intervenire tempestivamente.

Quantificazione del risarcimento danni per il minore

La decisione del giudice si è basata su una consulenza tecnica d’ufficio, un'analisi svolta da un esperto esterno, che ha rilevato un'invalidità permanente dell'1,5%. Il risarcimento complessivo di 20.567,42 euro è stato così suddiviso:

  • Danno non patrimoniale: 1.410 euro per la lesione alla salute.

  • Danno emergente: 4.727,42 euro per le spese mediche già sostenute.

  • Danno futuro: 12.600 euro per i trattamenti dentistici e le protesi che il minore dovrà affrontare una volta adulto.

È stato invece escluso il danno morale, poiché non sono emerse sofferenze interiori tali da compromettere la vita sociale del bambino. La scuola dovrà inoltre farsi carico delle spese legali, mentre l'assicurazione dovrà manlevare l'istituto, ovvero coprire le somme dovute nei limiti della polizza.

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