Intelligenza artificiale e privacy nelle scuole: come prepararsi ai controlli
Il Garante della Privacy e la guardia di finanza hanno il potere di ispezionare le scuole dal punto di vista del trattamento dati.
Nel contesto normativo attuale, la corretta gestione della privacy nelle scuole rappresenta una priorità istituzionale assoluta. Attraverso una recente delibera per il semestre gennaio-luglio 2026, le autorità hanno disposto un rigoroso piano di ispezioni focalizzato sull'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale all'interno degli istituti. L'obiettivo primario è accertare che ogni trattamento dati avvenga nel pieno rispetto delle normative europee, garantendo la totale sicurezza delle informazioni di studenti e personale scolastico.
Le ispezioni sulla privacy nelle scuole e l'intelligenza artificiale
In base alla deliberazione 797/2025 del Garante della Privacy, la Guardia di finanza ha il mandato di effettuare accertamenti diretti e senza preavviso all'interno degli istituti scolastici. Le verifiche mirano ad analizzare le modalità con cui l'intelligenza artificiale viene integrata nelle attività didattiche e amministrative.
Durante queste procedure ispettive, è considerata fondamentale la presenza del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), figura chiave per dimostrare la conformità dell'istituto agli obblighi imposti dal GDPR e dal Codice della Privacy.
I documenti obbligatori per il corretto trattamento dati
Per superare i controlli senza incorrere in sanzioni, gli istituti devono mantenere un apparato documentale costantemente aggiornato. Gli ispettori si concentreranno sulla documentazione che attesta un trattamento dati lecito e trasparente.
Tra i principali requisiti documentali richiesti figurano:
Informative privacy aggiornate per personale, studenti e famiglie.
Autorizzazioni specifiche e atti organizzativi per il personale coinvolto.
Nomine formali per i responsabili esterni (es. fornitori del registro elettronico).
Registro delle attività di trattamento compilato e regolarmente revisionato.
Valutazioni di impatto sulla protezione dei dati (DPIA).
Registri formativi che comprovino l'addestramento del personale in materia di sicurezza.
Le linee guida ministeriali sull'intelligenza artificiale
L'introduzione di nuove tecnologie richiede l'adozione di un framework progettuale conforme alle indicazioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM). Ogni scuola deve redigere un documento strategico che declini i requisiti etici, normativi e tecnici per l'implementazione dell'intelligenza artificiale.
Secondo le direttive e i principi dell'AI Act europeo, il Dirigente Scolastico assume il ruolo formale di deployer (implementatore). Di conseguenza, l'istituzione è tenuta a garantire una rigorosa supervisione umana, la valutazione preventiva dei rischi e un'adeguata formazione tecnologica rivolta a tutto l'organico scolastico. Resta sotto stretta osservazione anche l'eventuale utilizzo diretto di applicativi basati sull'IA da parte degli studenti, ambito su cui si attendono ulteriori pronunciamenti normativi.