Parliamo ancora una volta di LdB 2022 e del fondo per la dedizione del personale scolastico. Tutto ancora è in fase di discussione. Ancora una volta però di assiste ad alcuni ritocchi (in negativo) che riguarda il mondo della scuola. Le somme inizialmente destinate al personale della scuola più meritevole subiscono un ulteriore riduzione.

Nella nuova stesura della bozza della Legge di Bilancio, infatti, i 260 milioni di euro da stanziare per la ‘dedizione’ dei docenti più bravi vengono ridotti a 240 milioni. 20 milioni passano invece al FUN dei Dirigenti Scolastici.

Dirigenti Scolastici favoriti nell’ultima bozza della LdB 2022: 20ml destinati ai docenti passano al FUN

Parliamo dell’articolo 119 della nuova Legge Finanziaria per il prossimo anno, in fase di discussione in Senato. Da un’attenta analisi tra la precedente bozza (quella presentata in CdM a fine ottobre) e la nuova versione mancherebbero 20 milioni. Quest’ultimo gruzzoletto sarebbe stato dirottato per l’incremento della retribuzione di posizione e di risultato dei Presidi.

Ne dà notizia in queste ore il quotidiano ‘Italia Oggi’ in un suo articolo. Secondo la stessa fonte infatti quei 20 milioni di euro, sono stati cancellati dal precedente articolo 119 del disegno di Legge di Bilancio 2022 (quello riguardante il compenso accessorio dei docenti), per comparire improvvisamente nell’art. 110 dello stesso dispositivo normativo. Tale articolo si riferisce al cosiddetto FUN (Fondo Unico Nazionale), ovvero il fondo in cui convogliano tutte quelle risorse che servono per le retribuzioni accessorie dei Capi d’Istituto.

Un premio ai docenti più dediti all’insegnamento: ma non dovrebbero essere tutti dediti all’insegnamento?

Per ciò che attiene ai 240 milioni residui, il dispositivo normativo prevede che saranno destinati a premiare i docenti più meritevoli. In particolare, queste le parole presenti sul testo della nuova bozza della LdB: «in modo particolare la dedizione nell’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo».