Legge sulla montagna con nuovi punteggi per docenti e ATA: di cosa si tratta?
La Legge sulla montagna introduce agevolazioni per le scuole, ma ancora si attende il decreto per definire i 2.800 comuni montani coinvolti.
La Legge sulla montagna introduce importanti novità per il personale scolastico. Sono previsti punteggi aggiuntivi per docenti e bonus per il personale ATA in zone disagiate. Tuttavia, manca ancora l’elenco ufficiale dei comuni montani classificati per l’anno scolastico 2025.
I criteri per definire la legge sulla montagna
Per individuare le aree interessate dai benefici, il Ministero ha proposto parametri tecnici specifici. Un territorio viene considerato montano se possiede almeno il 25% della superficie sopra i 600 metri e una pendenza rilevante, oppure un’altimetria media superiore ai 500 metri. Sono inclusi anche i cosiddetti comuni interclusi, ovvero circondati da zone montane. Questa classificazione permetterà di inserire circa 2.800 amministrazioni locali nell'elenco ufficiale. La mappatura del territorio è fondamentale per garantire trasparenza nell'assegnazione dei punteggi.
Punteggi aggiuntivi per il servizio in montagna
La normativa prevede vantaggi concreti per chi lavora nei plessi situati in quota. Il personale a tempo determinato o indeterminato può ottenere una valutazione del servizio maggiorata seguendo requisiti precisi:
Svolgimento di almeno 180 giorni di servizio annui.
Almeno 120 giorni dedicati all'attività didattica effettiva.
Punteggio extra per le pluriclassi della primaria.
Riconoscimento dei titoli nelle procedure di mobilità nazionale.
Tali misure mirano a contrastare lo spopolamento delle aree interne e a valorizzare la continuità didattica in contesti geografici difficili.
Aggiornamento gps e attesa del decreto attuativo
Nonostante la pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, l'applicazione pratica nelle graduatorie provinciali supplenze resta incerta. Attualmente, la bozza presentata ai sindacati non include queste novità a causa dell'assenza del decreto ministeriale. Il confronto con le Regioni del 22 dicembre sarà decisivo per sbloccare la situazione. Gli aspiranti supplenti attendono di sapere se i nuovi criteri di punteggio verranno integrati prima della chiusura delle istanze. Al momento, la procedura burocratica richiede ancora tempo per la definizione degli elenchi definitivi.