Mario Paciolla: memoria e impegno nel giorno del suo compleanno
Onoriamo Mario Paciolla: una battaglia civile per la verità e la giustizia che continua nel giorno del suo 39° compleanno.
Oggi celebriamo la vita di Mario Paciolla, cooperante che ha dedicato la sua esistenza ai Diritti Umani. La sua eredità ispira le nuove generazioni a lottare per un mondo più equo e trasparente, trasformando il dolore in impegno civile e ricerca costante della verità.
Ricordo di Mario Paciolla nel giorno del suo 39° compleanno. Un impegno che continua tra memoria e responsabilità civile
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rinnova con profonda partecipazione il ricordo di Mario Paciolla, all’indomani del giorno in cui avrebbe compiuto 39 anni, trasformando la memoria in un rinnovato e fermo impegno per la verità e la giustizia.
Mario Paciolla è stato un cooperante internazionale e attivista per i Diritti Umani, impegnato con le missioni di pace delle Nazioni Unite a sostegno del processo di riconciliazione sociale.
Giornalista e osservatore attento, aveva scelto di dedicare la propria vita alla promozione della giustizia sociale, alla tutela dei diritti e alla costruzione di un mondo più equo. Il suo omicidio avvenuto nel 2020, in Colombia, in circostanze ancora non chiarite e con una violenza disumana, non può essere ignorato e al contrario impone, ancora oggi, un impegno fermo per l’accertamento della verità e della giustizia.
Ricordarlo e lottare affinché il “vaso di Pandora” venga finalmente scoperchiato significa restituire dignità alla sua persona, a un ragazzo semplice che amava la vita e la gente, soprattutto chi vive ai margini della società, lontano dalla tutela dei diritti.
Mario non può e non deve ridursi a un nome in una tragica storia. Era un figlio affettuoso, un fratello speciale, un amico di cuore; un ragazzo appassionato di sport, musica, viaggi e culture lontane. La sua storia parla soprattutto ai più giovani perché Mario, come tantissimi altri ragazzi, credeva che impegnarsi per il bene comune fosse possibile e che un mondo più giusto non fosse un’utopia, ma una responsabilità condivisa.
È per questo che il CNDDU rinnova con convinzione il proprio impegno a portare la sua testimonianza nelle scuole, affinché il suo esempio continui a vivere attraverso la coscienza e le scelte delle nuove generazioni.
In tutta Italia, associazioni di volontariato, realtà sportive, università, istituzioni politiche, stampa e numerose organizzazioni civili lo ricordano insieme a noi. Si tratta di un ricordo che non è solo memoria, ma una richiesta di verità e giustizia che attraversa il tempo.
Il CNDDU ribadisce la propria vicinanza alla famiglia, alla madre Anna Motta, al padre Giuseppe Paciolla, alle sorelle e all’associazione "Giustizia per Mario Paciolla", e a tutti coloro che quotidianamente si battono con dignità e coraggio per la verità.
Ricordare Mario oggi significa non voltarsi dall’altra parte, custodire la sua storia come impegno civile vivo, capace di educare, interrogare le coscienze e costruire futuro. Il suo nome continuerà a essere simbolo di giustizia, memoria e responsabilità civile, un faro per tutti noi, portatore di impegno e coscienza civile.
prof.ssa Rossella Manco, CNDDU