Maturità 2026: i criteri di ammissione e la nuova prova orale

Il Ministero dell'Istruzione definisce le norme per la Maturità 2026, stabilendo i criteri di ammissione e le modalità specifiche dei colloqui.

29 marzo 2026 06:30
Maturità 2026: i criteri di ammissione e la nuova prova orale -
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L'ordinanza ministeriale pubblicata lo scorso 26 marzo definisce il quadro normativo per la Maturità 2026. Il provvedimento chiarisce i criteri di ammissione all'esame di stato e introduce cambiamenti significativi per la prova orale, puntando sulla valorizzazione del percorso individuale dello studente e sull'applicazione della recente riforma.

Requisiti di ammissione alla maturità 2026

Per accedere all'esame, i candidati devono soddisfare precisi criteri amministrativi e didattici. È obbligatoria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale, unitamente alla partecipazione alle prove Invalsi e al completamento delle ore previste per i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO).

Sotto il profilo dei voti, è richiesto il raggiungimento della sufficienza in tutte le discipline. Tuttavia, l'ordinanza prevede una deroga: il consiglio di classe può deliberare l'ammissione anche in presenza di una valutazione insufficiente, purché tale scelta sia supportata da una motivazione adeguata.

Struttura e calendario delle prove scritte

Le prove scritte inizieranno a metà giugno e seguiranno una scansione nazionale predefinita:

  • Prima prova (18 giugno, ore 8:30): test di italiano comune a tutti gli indirizzi. La prova, della durata di sei ore, mira a verificare le competenze critiche, logiche e linguistiche.

  • Seconda prova (19 giugno): esame sulle materie d'indirizzo per accertare le competenze specifiche del profilo di studi.

Tra le discipline selezionate per il 2026 figurano il latino per il liceo classico, la matematica per lo scientifico, le scienze umane per l'indirizzo omonimo ed economia aziendale per gli istituti tecnici economici.

Le novità del colloquio orale e della valutazione

La parte più innovativa della Maturità 2026 risiede nel colloquio multidisciplinare. L'interrogazione non inizierà più direttamente sui contenuti, ma con una riflessione sul percorso scolastico compiuto dallo studente, permettendo di evidenziare le scelte e le competenze maturate nel quinquennio.

Successivamente, la commissione analizzerà la preparazione su quattro discipline chiave, valutando la capacità del candidato di creare collegamenti interdisciplinari. Il colloquio comprende inoltre:

  1. La presentazione di una relazione o elaborato sulle esperienze di scuola lavoro.

  2. L'accertamento delle competenze di educazione civica.

  3. La discussione degli elaborati scritti precedentemente svolti.

La valutazione finale dell'orale può raggiungere un massimo di 20 punti, assegnati secondo una griglia nazionale. È fondamentale sottolineare che l'assenza ingiustificata o il rifiuto di sostenere il colloquio comporta la non promozione. Durante l'intera prova, i commissari consulteranno il curriculum dello studente per contestualizzare il profilo del candidato.

Link all'Ordinanza Ministeriale e alla griglia di valutazione colloqui

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