Maturità 2026 per candidati con disabilità: come funzionano i tempi aggiuntivi e i supporti
L'ordinanza ministeriale definisce i criteri per la maturità 2026 per candidati con disabilità, includendo prove equipollenti e tempi differenziati.
L'esame di Maturità 2026 per candidati con disabilità è regolato dall'ordinanza n. 54, che affida al consiglio di classe il compito di definire prove coerenti con il PEI. Questo passaggio è fondamentale per determinare se il percorso porti al conseguimento del diploma o di un attestato di credito formativo.
Le commissioni d'esame predispongono verifiche differenziate basate sul percorso didattico e sull'assistenza fornita durante l'anno per l'autonomia e la comunicazione. Tali prove devono rispettare rigorosamente le modalità di valutazione previste nel piano educativo individuale, avvalendosi del supporto dei docenti specializzati che hanno affiancato lo studente.
Prove equipollenti e valore del titolo di studio
Il superamento di prove equipollenti garantisce il rilascio del diploma conclusivo del secondo ciclo. Un aspetto rilevante riguarda la privacy: nel documento finale non viene fatta alcuna menzione dello svolgimento di prove differenziate.
Qualora il consiglio di classe deliberi lo svolgimento di prove non equipollenti, lo studente riceve un attestato di credito formativo. In questo caso, il riferimento alla tipologia di prova è indicato esclusivamente nell'attestazione e non compare nei tabelloni pubblici dell'istituto né nelle aree consultabili del registro elettronico.
Gestione dei tempi e supporti nella maturità 2026 per candidati con disabilità
La commissione ha la facoltà di assegnare un tempo differenziato per l'espletamento delle prove scritte. Di norma, tale estensione non deve superare il calendario ordinario delle prove, ma in situazioni di particolare gravità la commissione può deliberare lo svolgimento dell'esame in un numero maggiore di giorni.
Per garantire l'accessibilità, il Ministero fornisce strumenti specifici:
Testi della prima e seconda prova in codice Braille per i candidati non vedenti.
Documenti con formati, caratteri e interlinea personalizzati per candidati ipovedenti tramite le funzioni SIDI.
Adattamento delle griglie di valutazione ministeriali per armonizzarle con gli obiettivi del percorso individuale.
La nomina del docente di sostegno e di eventuali figure di assistenza è di competenza del presidente di commissione, che agisce su proposta del consiglio di classe.