Medici di famiglia: in servizio fino a 72 anni, le novità nel Decreto PNRR approvato alla Camera

Il decreto Pnrr permette ai medici di famiglia di restare in servizio fino a 72 anni per contrastare la carenza di organico nella sanità.

10 aprile 2026 19:30
Medici di famiglia: in servizio fino a 72 anni, le novità nel Decreto PNRR approvato alla Camera -
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La Camera ha approvato il decreto Pnrr, introducendo misure urgenti per la sanità italiana. Tra le novità principali emerge la possibilità per i medici di famiglia di posticipare il pensionamento, una strategia mirata a risolvere la cronica carenza di personale che affligge il sistema sanitario nazionale. Il provvedimento, che attende ora il passaggio al Senato, mira a stabilizzare il settore entro il 20 aprile.

Estensione dell'attività per i medici di famiglia

La nuova normativa stabilisce che i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di guardia medica possono scegliere di rimanere in servizio fino al compimento dei 72 anni. Questa estensione, valida fino al 31 dicembre 2027, non è un obbligo ma una facoltà concessa su base volontaria ai professionisti che desiderano proseguire l'attività in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

L'intervento legislativo si è reso necessario per fronteggiare i dati allarmanti diffusi dal rapporto Gimbe, che evidenzia una mancanza di oltre 5.700 medici di base sul territorio nazionale. Tra pensionamenti anticipati e una minore attrattività della carriera, il sistema rischia un collasso che questa deroga ai limiti di età punta a mitigare, seguendo quanto già previsto per i medici ospedalieri.

Stabilizzazione dei precari e contrasto alle liste d'attesa

Oltre al trattenimento in servizio del personale esperto, il decreto introduce percorsi agevolati per la stabilizzazione dei lavoratori precari. Le aziende sanitarie hanno ora la possibilità di:

  • Riservare il 50% dei posti nei concorsi a chi ha prestato servizio per almeno 18 mesi negli ultimi cinque anni.

  • Assumere direttamente, tramite procedure semplificate, chi ha maturato 24 mesi di anzianità con contratti a tempo determinato.

Queste operazioni devono essere concluse entro la fine del 2026 e non devono comportare nuovi costi per le finanze pubbliche, con l'obiettivo prioritario di ridurre i tempi delle liste d'attesa.

Innovazione tecnologica nel monitoraggio oncologico

Un ulteriore pilastro della riforma riguarda la digitalizzazione delle cure. Le Regioni sono chiamate ad attivare servizi di telemonitoraggio e teleconsulto specifici per i pazienti oncologici. Questa misura garantisce una presa in carico più rapida e costante, sfruttando le infrastrutture di telemedicina già finanziate a livello provinciale per migliorare la qualità della vita dei malati e l'efficienza dei controlli clinici.

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