Molti istituti scolastici, nonostante l’assenza di un’Ordinanza Ministeriale (OM) riguardante la mobilità per l’anno scolastico 2024/2025, stanno richiedendo al personale docente e ATA di presentare la documentazione relativa a servizi prestati, esigenze familiari e titoli accademici per la composizione delle graduatorie interne.

Questa pratica si rivela prematura e non a fatto conforme alle disposizioni ufficiali, poiché le direttive ministeriali e i riferimenti contrattuali non sono ancora stati definiti dal Ministero. Alcune circolari dirigenziali, prive di fondamento normativo, impongono addirittura anche termini improrogabili per la consegna di tali dichiarazioni.

Mobilità 2024/25: la corretta procedura per la costituzione delle graduatorie interne d’Istituto

I dirigenti scolastici sono tenuti a compilare le graduatorie interne, che includono il personale docente e ATA in esubero, entro quindici giorni dalla scadenza prevista dall’OM per la mobilità. La normativa vigente prevede la pubblicazione di queste graduatorie ben oltre il mese di marzo, rispettando le norme sulla privacy.

Attualmente, l’OM sulla mobilità 2024/2025 non è stata ancora emessa e le discussioni con i sindacati sulle nuove regolamentazioni non sono state avviate. Si ipotizza che le domande di mobilità possano essere presentate tra il 20 marzo e il 4 aprile 2024, ma questa tempistica deve essere ancora confermata ufficialmente.

La documentazione necessaria per l’inserimento in Graduatoria della Mobilità 2024/25

I docenti che desiderano essere inclusi o aggiornare il proprio punteggio nella graduatoria di istituto devono fornire specifici documenti. I nuovi inserimenti richiedono l’allegato D per l’anzianità di servizio, l’allegato F per chi ha continuità nella stessa scuola o sede, oltre a dichiarazioni relative a esigenze familiari e titoli accademici come previsto dal CCNI sulla mobilità. Chi già presente in graduatoria necessita solo di aggiornare i titoli eventualmente acquisiti successivamente.