Mobilità 2026: via libera all'assegnazione provvisoria per genitori over 65

Le nuove regole sulla mobilità 2026 permettono l'assegnazione provvisoria ai docenti con genitori anziani grazie al decreto PNRR.

09 aprile 2026 08:00
Mobilità 2026: via libera all'assegnazione provvisoria per genitori over 65 -
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L'iter legislativo legato alla conversione del decreto PNRR introduce aggiornamenti significativi per la mobilità 2026 nel comparto istruzione. Attraverso l'approvazione di specifici emendamenti, l'assegnazione provvisoria viene ora garantita anche ai docenti con genitori di età superiore ai 65 anni, offrendo nuove tutele al personale scolastico.

L'emendamento sull'assegnazione provvisoria per i genitori

La Commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera a una modifica sostanziale riguardante la mobilità annuale. La deroga approvata stabilisce che tutti i docenti, compresi i neo-assunti, possano richiedere l'avvicinamento al nucleo familiare qualora assistano genitori con almeno 65 anni.

Questa decisione segna un punto di rottura con il precedente contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI), che non contemplava tale specifica casistica. Il provvedimento punta a bilanciare le esigenze di servizio con il diritto all'assistenza dei familiari anziani, eliminando i vincoli che precedentemente bloccavano i trasferimenti temporanei per questa categoria di lavoratori.

Esclusioni e riforme per il personale scolastico

Nonostante l'apertura sui genitori over 65, il testo attuale presenta dei limiti. È stata infatti respinta la proposta di estendere la medesima deroga ai docenti con figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni. Tale esclusione ha sollevato le critiche delle rappresentanze sindacali, che sollecitano ulteriori interventi correttivi durante il passaggio del decreto in Aula e al Senato per includere tutte le necessità di ricongiungimento familiare.

Un'altra novità rilevante riguarda gli idonei del concorso straordinario 2019. L'emendamento prevede il loro inserimento negli elenchi regionali per le immissioni in ruolo, a patto che abbiano superato la prova scritta, regolarizzando così la posizione di numerosi precari.

Gestione dell'organico e autonomia delle scuole

Il decreto interviene anche sulla gestione pratica delle cattedre. Gli istituti, nell'esercizio della propria autonomia per la definizione del curricolo nel primo biennio, hanno l'obbligo di operare in modo da non generare esuberi o situazioni di soprannumerarietà. Questa misura è volta a garantire la stabilità dell'organico ed evitare spostamenti d'ufficio non necessari.

L'intero impianto normativo, dopo il vaglio delle commissioni, attende ora la conferma definitiva dal Parlamento per diventare operativo a tutti gli effetti.

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