Mobilità docenti 2026: chiarimenti sui criteri di ripartizione dei posti per le assunzioni
Le direttive del contratto nazionale per distribuire le cattedre tra trasferimenti territoriali e nuove immissioni in ruolo nell'anno.
La finestra temporale per presentare domanda di mobilità docenti 2026 è stata fissata dal 16 marzo al 2 aprile. Questo processo segue regole rigide per la gestione dei posti disponibili, assicurando un equilibrio tra le necessità di spostamento del personale di ruolo e le nuove immissioni in ruolo previste dal Ministero.
Le fasi iniziali dei trasferimenti provinciali
Il sistema di spostamento del personale scolastico si articola in passaggi progressivi. La normativa stabilisce che le prime due fasi della procedura (rispettivamente la fase comunale e quella provinciale) siano effettuate sulla totalità dei posti disponibili.
In questo contesto, il 100% delle cattedre vacanti viene messo a disposizione dei richiedenti. È importante sottolineare che queste operazioni non modificano il numero complessivo di posti nell'organico provinciale, ma ne determinano esclusivamente una differente distribuzione geografica all'interno del medesimo territorio.
Ripartizione al 50% nella terza fase della mobilità docenti 2026
Una volta concluse le operazioni provinciali, la gestione delle cattedre residue cambia sensibilmente. Secondo quanto previsto dall'articolo 8 del CCNI 25/28, la disponibilità rimanente viene divisa equamente:
50% dei posti: destinato alla terza fase della mobilità docenti 2026, che comprende i trasferimenti interprovinciali e i passaggi di ruolo o di cattedra.
50% dei posti: riservato alle nuove immissioni in ruolo per il personale precario o vincitore di concorso.
Questa suddivisione garantisce che una metà delle risorse sia impiegata per favorire il rientro dei docenti nei propri territori d'origine e l'altra metà per il reclutamento di nuove figure professionali.
Gestione del posto dispari e normativa CCNL 2025/28
Un dettaglio tecnico rilevante riguarda la presenza di un numero dispari di cattedre all'interno di una singola provincia. Per l'anno scolastico relativo alla mobilità docenti 2026, l'eccedenza unitaria (il cosiddetto "posto dispari") viene assegnata prioritariamente alle assunzioni a tempo indeterminato.
Questa alternanza è prevista per bilanciare i vantaggi tra le diverse categorie di personale nel corso degli anni: se nel 2025 il posto dispari era stato attribuito ai trasferimenti, nel 2026 la priorità passa alle procedure concorsuali per l'immissione in servizio.