Mobilità personale educativo 2026: termini e modalità d'invio [Modulistica]
Le regole per la mobilità personale educativo 2026 prevedono l'invio delle istanze entro il 7 aprile tramite la piattaforma ministeriale ufficiale.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'ordinanza n. 43 del 12 marzo 2026, definendo le modalità per la mobilità personale educativo. La domanda mobilità 2026 deve essere inoltrata telematicamente per gestire correttamente i movimenti dei dipendenti tra le varie istituzioni scolastiche nazionali, garantendo trasparenza e uniformità nelle procedure di assegnazione.
Calendario delle operazioni e scadenze
Il cronoprogramma stabilito dal Ministero per la mobilità personale educativo segue tappe precise per assicurare il corretto avvio dell'anno scolastico. Gli interessati devono rispettare i seguenti termini:
Invio istanze: dal 16 marzo al 7 aprile 2026.
Verifica uffici: entro il 7 maggio 2026 si concluderanno i controlli amministrativi.
Esiti finali: la pubblicazione dei movimenti è prevista per il 4 giugno 2026.
Accesso alla piattaforma ministeriale
Per la compilazione della domanda è necessario utilizzare il portale Istanze on line. L'accesso è consentito esclusivamente tramite credenziali SPID o altri sistemi di identità digitale certificati.
Per quanto riguarda i docenti di religione cattolica, la procedura non segue il canale telematico standard, ma richiede l'utilizzo di una modulistica cartacea specifica reperibile direttamente sul sito istituzionale del Ministero.
Tipologie di istanza e trasferimento personale educativo
Il personale può richiedere due diverse tipologie di movimento. La normativa sulla mobilità personale educativo distingue infatti tra:
Trasferimento personale educativo: movimento tra sedi dello stesso ruolo.
Passaggio di ruolo: passaggio a un ruolo differente, richiedibile per una sola opzione.
Tutte le richieste, ad eccezione delle deroghe specificate per la religione cattolica, devono pervenire tramite i sistemi digitali del Ministero.
Gestione delle preferenze e dei criteri
L'ordinanza specifica accuratamente come indicare le sedi desiderate. I candidati possono esprimere il proprio gradimento per singoli istituti, interi comuni o province.
In caso di movimenti interprovinciali, è possibile indicare fino a un massimo di nove province. È fondamentale stabilire un ordine di priorità chiaro tra l'eventuale istanza di trasferimento e quella di passaggio di ruolo, poiché il sistema elaborerà i dati seguendo rigorosamente le preferenze espresse dall'utente.
Link alla Modulistica pubblicata dal MiM