MOF scuola: ANIEF preme sul MIM per pagare i compensi accessori entro l'estate

Il sindacato preme sul Ministero per convocare i sindacati e liberare le risorse del MOF scuola prima dell'estate.

29 luglio 2026 11:00
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Le scuole aspettano lo sblocco del MOF scuola, il fondo che paga le attività aggiuntive svolte durante l'anno. L'ANIEF ha inviato al Ministero dell'Istruzione e del Merito un sollecito per far partire subito la firma del contratto che libera queste risorse. In ballo ci sono i compensi accessori di docenti, educatori e personale ATA, somme che rischiano di slittare al prossimo anno scolastico se i tempi si allungano.

Cosa ha chiesto ANIEF al Ministero

Il sindacato ANIEF ha scritto oggi al Capo di Gabinetto del MIM. La richiesta è chiara: convocare al più presto le Organizzazioni Sindacali per firmare in via definitiva il CCNI legato al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) 2025/2026. Senza quella firma le scuole restano ferme. Chiudere l'iter contrattuale è il passaggio che apre la strada a tutto il resto, perché solo dopo la sottoscrizione i soldi possono davvero muoversi verso gli istituti.

Perché il MOF scuola conta per il personale

Il MOF scuola non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori. È il fondo che finanzia il lavoro extra fatto ogni giorno negli istituti: progetti, corsi di recupero, ore in più, incarichi organizzativi. Da queste risorse dipendono i compensi accessori che spettano a docenti, personale educativo e personale ATA. Quando il fondo resta bloccato, a rimetterci sono le persone che quel lavoro lo hanno già portato a termine e ora attendono di essere pagate.

Il rischio concreto dei ritardi nei pagamenti

Sul punto è netto il presidente nazionale ANIEF, Marcello Pacifico. Il timore riguarda le segreterie scolastiche, che chiudono d'estate. «È importante – dichiara Marcello Pacifico presidente nazionale ANIEF – che la procedura si concluda nel più breve tempo possibile, affinché le scuole possano disporre delle risorse necessarie e procedere ai pagamenti entro il 31 luglio. Un ulteriore slittamento potrebbe infatti compromettere l'erogazione dei compensi prima della chiusura estiva delle segreterie scolastiche, con il rischio di rinviare i pagamenti al prossimo anno scolastico.»

I tempi stretti prima della pausa estiva

Il nodo vero è il calendario. Le segreterie scolastiche chiudono in estate, quindi c'è una finestra utile per completare i versamenti. Se la firma del CCNI arriva tardi, i pagamenti slittano oltre l'estate e finiscono per essere rinviati. Per questo l'ANIEF insiste su una convocazione veloce delle sigle sindacali. Chiudere in fretta gli adempimenti significa trasferire le risorse agli istituti in tempo e garantire ai lavoratori le somme che aspettano.

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