MOF scuola: ANIEF preme sul MIM per pagare i compensi accessori entro l'estate
Il sindacato preme sul Ministero per convocare i sindacati e liberare le risorse del MOF scuola prima dell'estate.
Le scuole aspettano lo sblocco del MOF scuola, il fondo che paga le attività aggiuntive svolte durante l'anno. L'ANIEF ha inviato al Ministero dell'Istruzione e del Merito un sollecito per far partire subito la firma del contratto che libera queste risorse. In ballo ci sono i compensi accessori di docenti, educatori e personale ATA, somme che rischiano di slittare al prossimo anno scolastico se i tempi si allungano.
Cosa ha chiesto ANIEF al Ministero
Il sindacato ANIEF ha scritto oggi al Capo di Gabinetto del MIM. La richiesta è chiara: convocare al più presto le Organizzazioni Sindacali per firmare in via definitiva il CCNI legato al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) 2025/2026. Senza quella firma le scuole restano ferme. Chiudere l'iter contrattuale è il passaggio che apre la strada a tutto il resto, perché solo dopo la sottoscrizione i soldi possono davvero muoversi verso gli istituti.
Perché il MOF scuola conta per il personale
Il MOF scuola non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori. È il fondo che finanzia il lavoro extra fatto ogni giorno negli istituti: progetti, corsi di recupero, ore in più, incarichi organizzativi. Da queste risorse dipendono i compensi accessori che spettano a docenti, personale educativo e personale ATA. Quando il fondo resta bloccato, a rimetterci sono le persone che quel lavoro lo hanno già portato a termine e ora attendono di essere pagate.
Il rischio concreto dei ritardi nei pagamenti
Sul punto è netto il presidente nazionale ANIEF, Marcello Pacifico. Il timore riguarda le segreterie scolastiche, che chiudono d'estate. «È importante – dichiara Marcello Pacifico presidente nazionale ANIEF – che la procedura si concluda nel più breve tempo possibile, affinché le scuole possano disporre delle risorse necessarie e procedere ai pagamenti entro il 31 luglio. Un ulteriore slittamento potrebbe infatti compromettere l'erogazione dei compensi prima della chiusura estiva delle segreterie scolastiche, con il rischio di rinviare i pagamenti al prossimo anno scolastico.»
I tempi stretti prima della pausa estiva
Il nodo vero è il calendario. Le segreterie scolastiche chiudono in estate, quindi c'è una finestra utile per completare i versamenti. Se la firma del CCNI arriva tardi, i pagamenti slittano oltre l'estate e finiscono per essere rinviati. Per questo l'ANIEF insiste su una convocazione veloce delle sigle sindacali. Chiudere in fretta gli adempimenti significa trasferire le risorse agli istituti in tempo e garantire ai lavoratori le somme che aspettano.
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