MyEdu a sostegno dei pazienti pediatrici oncologici
MyEdu porta la scuola in ospedale: didattica digitale per garantire lo studio e l'inclusione ai pazienti pediatrici oncologici.
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, MyEdu rinnova il suo impegno sociale. Il progetto mira a garantire il diritto allo studio per i pazienti pediatrici oncologici, offrendo strumenti tecnologici per la continuità didattica. Un gesto concreto di inclusività per supportare bambini e famiglie in un momento difficile.
Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. La piattaforma didattica MyEdu arriva ai pazienti pediatrici oncologici in cura all'Istituto Gaslini di Genova e all'Ospedale Maggiore di Novara
ABEO Liguria e UGI Novara sono le ultime due Associazioni che hanno aderito al progetto di MyEdu pensato per dare un aiuto concreto ai bambini e alle bambine in cura presso i reparti oncologici di tutta Italia.
L’auspicio della casa editrice è di poter raggiungere sempre più associazioni che supportano le famiglie, che affrontano una patologia oncologica, attraverso la donazione di devices e degli accessi alla propria piattaforma didattica per coloro che sono costretti a stare lontano dai banchi di scuola.
Milano, 12 febbraio 2026. Gli strumenti didattici digitali sono un alleato prezioso dell’inclusività: agevolano lo studio ovunque, anche nei reparti ospedalieri. MyEdu, casa editrice digitale e partner del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha scelto di avviare lo scorso anno un progetto pilota, donando devices e accessi alla propria piattaforma di didattica ai pazienti pediatrici oncologici ricoverati o assistiti nelle case famiglia, per aiutarli a rimanere al passo con il percorso scolastico.
ABEO Liguria e UGI Novara si aggiungono all’Associazione Davide Ciavattini, all’Associazione conGiulia Onlus e a Peterpan Odv, che sono state le prime ad aver aderito al progetto.
ABEO Liguria, Associazione Ligure del Bambino Emopatico e Oncologico, fornisce accoglienza garantendo a ogni famiglia assistenza e sostegno durante le prolungate terapie onco-ematologiche dei piccoli pazienti in cura presso l‘Istituto Gaslini di Genova. “Per tanti dei nostri assistiti, le risorse didattiche digitali di MyEdu si sono rilevate un supporto utile soprattutto per l’insegnamento della lingua italiana, potendo disporre anche di contenuti e attività a livello basico per gli alunni e le alunne straniere. I contenuti sono fruibili in modo semplice e intuitivo e il poter rivedere le lezioni, riascoltarle, consente anche ai ragazzi e alle ragazze con bisogni specifici di poter apprendere con soddisfazione, secondo i tempi e il ritmo di ciascuno” dichiara Giovanna Astaldi, insegnante di scuola primaria volontaria in ABEO Liguria.
A Novara l’associazione UGI (Unione Genitori Italiani) si adopera per supportare le famiglie durante il percorso di degenza in ospedale e collabora con le maestre della scuola in ospedale per offrire continuità didattica e attività ricreative per la crescita dei bambini e delle bambine di ogni età. “La nostra scuola Marcella Balconi in pediatria a Novara propone attività legate ai periodi dell’anno: stagioni, festività, giornate nazionali... il gioco strutturato e libero riveste inoltre grande importanza. La piattaforma MyEdu, anche se introdotta da poco tempo, è stata tuttavia già utilizzata dai nostri piccoli pazienti lungodegenti e anche quelli in regime di day hospital, riscontrando interesse e partecipazione. L’opportunità di riprendere alcuni temi, capire meglio e approfondire argomenti di studio, grazie al connubio tra immagine, testo scritto e contenuti audio visivi, ci agevola nell’insegnamento e fa sì che i bambini e le bambine possano apprendere nel rispetto dei loro tempi e bisogni” dichiara Daniela Gerlo, coordinatrice della scuola in ospedale Marcella Balconi di Novara.
I pazienti pediatrici oncologici nel percorso di cura sono spesso lontani dalla propria città e si trovano a vivere una quotidianità completamente diversa dai loro compagni e dalle loro compagne di scuola.
L’importanza di proseguire, anche nella degenza, un progetto educativo e didattico è fondamentale per mantenere un legame con la routine scolastica al pari dei propri coetanei, elemento che ha un grande impatto anche da un punto di vista psicologico e relazionale.
“Quando un bambino o una bambina entra in un reparto di oncologia pediatrica, perde i punti fermi. La scuola, gli orari, la classe, la maestra, i compagni, le compagne… non solo “didattica”, ma anche la trama quotidiana che dà senso alle sue giornate. In ospedale si entra in un tempo diverso, fatto di attese, esami, terapie, stanchezza. E l’apprendimento, che vive di continuità e di sicurezza, si ritrova senza appoggio. La concentrazione si spezza, la memoria a breve termine è più affaticata, la motivazione oscilla e la possibilità di tornare su una spiegazione, di rifarla quando si sta meglio, di ripartire da attività più semplici, restituisce dignità. ABEO Liguria al Gaslini di Genova e UGI Novara, con la scuola in ospedale, raccontano una cosa importante: quando scuola, volontariato e strumenti educativi si incontrano, l’apprendimento non è un lusso, diventa un pezzo di cura, di protezione dell’infanzia, di giustizia. Se riusciamo a tenere accesa la fiamma dell’apprendimento — anche piccola, anche a intermittenza — stiamo dicendo: “il tuo futuro merita spazio, anche adesso” dichiara Barbara Urdanch, pedagogista specializzata nei processi dell’apprendimento, professoressa a contratto dell’Università di Torino nel dipartimento Filosofia e Scienze dell’educazione, formatrice dell’Associazione Italiana Dislessia e membro del Comitato Scientifico MyEdu.
“Siamo felici dell’ingresso di due preziose realtà come ABEO Liguria e UGI Novara nel nostro progetto e ci auguriamo di poterne raggiungere presto altre su tutto il territorio. La nostra iniziativa nasce per offrire strumenti e risorse didattiche per sostenere i volontari e le maestre della scuola in ospedale nell’insegnamento, consolidando il nostro impegno verso una reale democrazia dell’apprendimento, che deve essere il più possibile a misura di tutti e tutte. La tecnologia può essere volano all’accessibilità e inclusività allo studio, con percorsi di apprendimento fruibili ovunque e personalizzabili sulla base delle peculiarità ed esigenze di ogni bambina e bambino” dichiara Arianna Fumagalli, Responsabile Relazioni Esterne di MyEdu.
MyEdu, che da oltre 10 anni forma i docenti della scuola e affianca le famiglie nel percorso di apprendimento dei propri figli e delle proprie figlie, con questo progetto si augura di poter raggiungere più realtà possibili in Italia, individuando le strutture che affiancano con generosità e dedizione i pazienti ricoverati e le loro famiglie, per cercare di dare un aiuto concreto nella formazione e nell’apprendimento, verso la costruzione di un sistema scolastico sempre più inclusivo e accessibile.
Per le Associazioni che desiderano aderire all’iniziativa o ricevere informazioni è possibile contattare il team MyEdu al seguente indirizzo email: [email protected]