Nasce la Consulta Agia delle ragazze e dei ragazzi: ecco di cosa si tratta

L'Autorità istituisce un organismo partecipativo per ascoltare i minori sulle sfide del mondo digitale e sulle dipendenze.

24 febbraio 2026 13:00
Nasce la Consulta Agia delle ragazze e dei ragazzi: ecco di cosa si tratta - Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescienza
Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescienza
Condividi

La creazione della nuova Consulta Agia segna un passo fondamentale per la tutela dei diritti dell'infanzia in Italia. Questo nuovo organo istituzionale, insediatosi a Firenze, ha l'obiettivo primario di dare voce diretta agli adolescenti, permettendo loro di esprimersi attivamente sulle dinamiche complesse che caratterizzano la società moderna, in particolare per quanto riguarda il mondo digitale e le nuove forme di dipendenza.

Gli obiettivi della Consulta Agia

L'Istituto degli Innocenti di Firenze ospita il nuovo organo consultivo dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. La struttura coinvolge quaranta giovani tra i 13 e i 17 anni, selezionati su tutto il territorio nazionale per rappresentare una vera pluralità di esperienze.

L'iniziativa mira a raccogliere prospettive eterogenee, includendo all'interno del gruppo di lavoro:

  • Studenti delle scuole secondarie;

  • Minori inseriti in percorsi di tutela, affidamento o adozione;

  • Adolescenti con disabilità;

  • Minori stranieri non accompagnati.

Il primo ciclo di lavori, denominato "In-dipendenti", si concentra sull'analisi delle criticità legate all'uso di sostanze stupefacenti e alla corretta navigazione nel mondo digitale.

Un focus sul mondo digitale

Durante l'inaugurazione, la Garante Marina Terragni ha delineato un netto cambio di paradigma rispetto all'approccio istituzionale tradizionale. L'ascolto delle nuove generazioni non deve più essere considerato una semplice concessione legata ai diritti dell'infanzia, ma un'esigenza imprescindibile per la società adulta.

Comprendere a fondo l'attuale dimensione costantemente connessa, definita "onlife", è fondamentale per l'autorità pubblica per due motivi principali:

  • Definire comportamenti educativi adeguati alla realtà odierna;

  • Sviluppare normative efficaci per limitare i rischi e massimizzare i vantaggi delle tecnologie.

Il valore dell'ascolto istituzionale

L'efficacia e la validità dell'intero progetto si basano sull'autenticità dei partecipanti. La Garante ha esortato i giovani a esprimere le proprie opinioni con assoluta trasparenza, evitando di fornire risposte compiacenti formulate unicamente per assecondare le aspettative degli adulti.

I lavori della consulta saranno supportati costantemente da un team composto da facilitatori, funzionari istituzionali ed esperti. Il percorso culminerà nella produzione di documenti ufficiali, raccomandazioni e campagne informative. Per agevolare questo compito, ai ragazzi sono stati forniti strumenti operativi specifici, tra cui una copia della Convenzione ONU sui diritti dei minori.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail