No alla riforma degli istituti tecnici: la nuova petizione del Comitato Precari Uniti per la Scuola

Una mobilitazione nazionale contro la riforma istituti tecnici per tutelare la qualità dello studio e il lavoro dei docenti precari.

18 marzo 2026 07:30
No alla riforma degli istituti tecnici: la nuova petizione del Comitato Precari Uniti per la Scuola - Comitato Precari Uniti per la Scuola
Comitato Precari Uniti per la Scuola
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La recente riforma degli istituti tecnici ha sollevato forti preoccupazioni nel mondo dell'istruzione italiana. Il Comitato Precari Uniti per la Scuola ha lanciato una petizione per contrastare i nuovi tagli scuola che minacciano la stabilità del sistema educativo e la professionalità del corpo docente.

Le criticità della riforma degli istituti tecnici

L’iniziativa nasce dall'urgenza di segnalare come gli interventi normativi possano compromettere l’offerta formativa. La riduzione delle risorse e delle ore di lezione priva gli studenti di strumenti essenziali per interpretare la complessità della società contemporanea.

Impatto sul personale docente e precariato

Oltre alla didattica, la riforma istituti tecnici incide pesantemente sulla continuità lavorativa degli insegnanti. I tagli previsti rischiano di generare numerosi perdenti posto e di aggravare la condizione di instabilità del personale docente, rendendo ancora più precari i percorsi professionali nel settore pubblico.

Attraverso questa mobilitazione, la comunità educante richiede:

  • La tutela della qualità didattica e dei laboratori.

  • La stabilità contrattuale per i docenti coinvolti.

  • Una revisione immediata delle scelte politiche per favorire il confronto.

Il comitato invita tutto il mondo della scuola a dare visibilità all'iniziativa per informare correttamente i cittadini. È possibile sostenere la causa e sottoscrivere la richiesta tramite il portale dedicato su Change.org.

La petizione

Link per aderire alla petizione del Comitato Precari Uniti per la Scuola

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