Nuova Alleanza universitaria tra Italia e Uzbekistan: il comunicato Masaf.gov.it

Sei atenei italiani siglano l'Alleanza universitaria con Tashkent per promuovere ricerca, innovazione e sicurezza alimentare globale.

A cura di Redazione Redazione
24 marzo 2026 19:15
Nuova Alleanza universitaria tra Italia e Uzbekistan: il comunicato Masaf.gov.it -
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A Tashkent si rafforza il legame accademico internazionale. La nuova Alleanza universitaria tra Italia e Uzbekistan punta su innovazione e ricerca scientifica, coinvolgendo sei atenei d’eccellenza per affrontare le sfide del futuro e della sostenibilità globale.

Italia–Uzbekistan, le università al centro di una nuova alleanza strategica per ricerca, formazione e innovazione

Un’ampia e qualificata rappresentanza del sistema universitario italiano è protagonista a Tashkent in Uzbekistan di un nuovo e rilevante passo avanti nella cooperazione accademica internazionale tra Italia e i Paesi dell’Asia Centrale. Sei le università italiane coinvolte nell’ambito del Business Forum Italia–Asia Centrale, fortemente voluto dal ministro Francesco Lollobrigida e organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste in collaborazione con l’Agenzia ICE: Torino, Pavia, Pisa, Viterbo, Bari e l’Università Orientale del Piemonte, a testimonianza dell’eccellenza del mondo accademico nazionale.

Al centro dei lavori, l’avvio di una collaborazione strutturata e di lungo periodo che rafforza il ruolo delle università come motore di conoscenza, innovazione e dialogo scientifico tra Europa e Asia centrale.

Elemento cardine dell’iniziativa è la costituzione di una “Alleanza universitaria e di ricerca eurasiatica”, formalizzata attraverso una dichiarazione comune sottoscritta dagli atenei italiani con le Università di Samarcanda e dell’Uzbekistan. L’Alleanza nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma stabile di cooperazione accademica, aperta anche agli altri Paesi centroasiatici, capace di mettere in rete università e centri di alta formazione.

Ricerca scientifica congiunta, innovazione tecnologica, sicurezza alimentare, resilienza climatica e sviluppo sostenibile sono i principali ambiti su cui le università sono chiamate a lavorare in modo integrato, valorizzando competenze, infrastrutture e capitale umano. Un approccio che rafforza il ruolo dell’università non solo come luogo di formazione, ma come attore strategico delle politiche di sviluppo.

In questo quadro si inserisce anche la firma dell’accordo quadro triennale tra l’Università di Pisa e la Tashkent State Agrarian University, che punta a intensificare gli scambi accademici e scientifici attraverso la mobilità di docenti, studenti e personale, la progettazione congiunta di percorsi formativi e lo sviluppo di programmi di ricerca condivisi.

Particolare rilievo assume inoltre l’esperienza dell’ Università della Tuscia , impegnata da tempo in Uzbekistan in un percorso di cooperazione accademica avanzata dove ha attivato percorsi dedicati alla formazione degli studenti in Uzbekistan nei settori delle scienze agrarie, delle tecnologie agroalimentari e dell’economia, in risposta alle esigenze del sistema agricolo e agroindustriale del Paese. Il workshop, presieduto dalla Rettrice Tiziana Laureti, è stata occasione per illustrare le attività svolte nel primo anno e mezzo di presenza nel Paese. Un esempio concreto di come la collaborazione universitaria possa evolvere fino alla costruzione di veri e propri campus comuni, rafforzando il dialogo culturale e scientifico tra i due sistemi universitari.

Nicolamaria Coppola, Ufficio per la Stampa e la Comunicazione

Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

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