Nuova lista comuni montani: cosa cambia per le scuole

Il decreto 2026 riduce a 3.715 gli enti beneficiari. Previste deroghe per le classi e nuovi criteri per i punteggi delle graduatorie.

04 marzo 2026 18:30
Nuova lista comuni montani: cosa cambia per le scuole - Legge sulla montagna
Legge sulla montagna
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La recente revisione dell'elenco dei comuni montani introduce novità significative per il sistema scolastico italiano. Le scuole di montagna beneficeranno di norme specifiche sulla formazione delle classi, garantendo la continuità didattica anche nei territori più isolati attraverso deroghe mirate. Questa riorganizzazione, basata su dati ISTAT aggiornati, mira a razionalizzare le risorse supportando al contempo il personale docente tramite il futuro riconoscimento del punteggio GPS.

I nuovi criteri di classificazione territoriale

L'aggiornamento dei confini amministrativi ha portato a una riduzione della platea: dai precedenti 4.061 enti si è scesi a 3.715. La selezione non è arbitraria ma segue parametri geografici rigorosi. Un ente viene confermato tra i comuni montani se almeno il 20% del suo territorio si trova sopra i 600 metri di altitudine, con una pendenza superiore al 20%.

In alternativa, l'inclusione può avvenire se l'altitudine media è di almeno 400 metri o se il punto più alto raggiunge i 1.200 metri. Questi criteri hanno causato l'uscita di 616 amministrazioni, con un impatto notevole in Sardegna, mentre il Piemonte ha registrato il maggior numero di nuovi ingressi.

Impatto sulle scuole di montagna e organici

L'appartenenza a questa lista garantisce alle istituzioni scolastiche l'accesso immediato alle tutele previste dalla Legge 131 del 2025. Le scuole di montagna possono beneficiare di deroghe sul numero minimo di alunni necessari per formare le classi.

Questa misura è fondamentale per evitare la chiusura dei plessi nei piccoli centri e per salvaguardare i posti di lavoro di:

  • Dirigenti Scolastici;

  • DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi);

  • Personale docente e ATA.

Per i comuni che sono stati esclusi dal nuovo elenco, le scuole perderanno queste agevolazioni, dovendo sottostare ai parametri numerici standard per la definizione degli organici.

Agevolazioni fiscali e punteggio GPS per i docenti

Oltre alla gestione delle classi, il decreto pone le basi per incentivi destinati al personale. Tuttavia, per queste misure non basta far parte dei 3.715 comuni montani generali; occorrerà attendere un secondo provvedimento (DPCM) che individuerà un sotto-elenco specifico di territori svantaggiati.

In questi comuni selezionati, i docenti potranno ottenere un punteggio GPS aggiuntivo se prestano servizio per almeno 180 giorni l'anno. È inoltre previsto un credito d'imposta per chi decide di affittare o acquistare una casa per motivi di servizio nelle zone montane, con bonus maggiori per i centri con meno di 5.000 abitanti o con minoranze linguistiche.

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