Premesso che ancora deve essere siglata la bozza definitiva del nuovo CCNL 2019/21, quella sottoscritta all’Aran lo scorso 14 luglio con quasi tutte le sigle sindacali riguarda ulteriori aumenti per il personale della scuola (docenti e personale ATA).

Aumento degli stipendi nel nuovo CCNL 2019/21: gli importi

Per il personale docente il totale dell’aumento è di circa 124 euro lordi, tenuto conto della prima trance che è arrivata con l’accordo di dicembre 2022.

Per quanto concerne la seconda trance di questi aumenti occorrerà attendere la firma definitiva dell’ipotesi di CCNL, che dovrebbe avvenire tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre 2023.

Il nuovo Contratto triennale della scuola, dunque, entrerà a pieno regime non prima di ottobre, e comunque dopo la sottoscrizione del CCNL 2019/21 definitivo. Fino a questo momento, occorre ribadirlo, nessuna somma aggiuntiva è stata o può essere accreditata sui conti correnti dei lavoratori. Non è dato sapere neanche la data precisa riguardo agli accrediti dei nuovi importi.

Aumenti nella Retribuzione Professionale Docenti RPD e delle ore aggiuntive (10%)

Secondo le clausole contrattuali contenute nel nuovo CCNL viene riconosciuto al personale docente un ulteriore aumento della Retribuzione Professionale Docenti che porta a un valore rideterminato complessivo che va da 194,80 euro a 304,30 euro al mese. A questa somma andrà aggiunto anche un incremento del 10% delle retribuzioni delle ore aggiuntive per i docenti e ATA finanziato con il FMOF.

Ma a quanto ammontano i nuovi incrementi stipendiali? Ecco le cifre

Gli aumenti ‘una tantum’ – Viene corrisposto un emolumento una tantum ai docenti e al personale ATA titolari di un contratto a tempo indeterminato e con contratto di lavoro di durata annuale (fino al 31 agosto), o di durata sino al termine dell’attività didattica (fino al 30 giugno), che siano stati in servizio nell’anno scolastico 2022-2023 (il rapporto deve essere iniziato entro il 31/12/2022 e non essere cessato anticipatamente).

Questo importo forfettario di 63,84 euro per i docenti e di 44,11 euro per il personale ATA non sarà computato secondo gli effetti di cui all’art. 72 (Effetti dei nuovi stipendi). Per il personale in part-time l’emolumento è corrisposto in proporzione alla percentuale del rapporto di lavoro prestato in maniera parziale.

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