Pace globale: l'iniziativa CNDDU rivolta ad António Guterres
Le scuole italiane scrivono ad António Guterres per chiedere un intervento urgente contro l'escalation in Medio Oriente e per la pace.
Il CNDDU lancia un monito cruciale rivolto ad António Guterres per fermare la crisi in Medio Oriente. La comunità scolastica è chiamata a mobilitarsi attivamente, promuovendo il valore della pace globale e del diritto internazionale in un momento storico di estrema tensione.
ONU, appello al Segretario Generale António Guterres: “Non distogliete lo sguardo” — le scuole italiane invitate a scrivere e mobilitarsi per la pace globale
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani avverte con profonda urgenza la necessità di richiamare la coscienza civile e istituzionale della comunità internazionale di fronte al rapido aggravarsi della crisi in Medio Oriente. In questo contesto, rivolgiamo un appello diretto al Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, affinché eserciti fino in fondo il mandato che la storia e il diritto internazionale gli affidano: essere guida autorevole e concreta nella difesa della pace.
Le notizie di queste ore restituiscono uno scenario che non può lasciare spazio a esitazioni. Alla tragedia umanitaria che continua a consumarsi nella Striscia di Gaza, si affianca una pericolosa escalation che coinvolge l’intera regione. Le tensioni crescono, i margini della diplomazia si assottigliano e il linguaggio della forza sembra progressivamente sostituirsi a quello del dialogo.
Particolarmente allarmante appare l’ultimatum lanciato nelle ultime ore dall’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha introdotto una prospettiva di confronto radicale e immediato, fissando condizioni e scadenze accompagnate da minacce esplicite di distruzione su larga scala. Le dichiarazioni diffuse, che evocano la possibilità di annientare un Paese in poche ore e di compromettere per decenni la vita di milioni di persone, rappresentano un punto di rottura nel linguaggio politico e un grave segnale di allontanamento dai principi fondamentali del diritto internazionale umanitario.
Di fronte a questo scenario, non è più sufficiente esprimere preoccupazione. È necessario agire. È necessario che le Nazioni Unite tornino a essere protagoniste, non spettatrici, di un passaggio storico che può determinare il futuro di intere generazioni. Il CNDDU richiama con forza il ruolo imprescindibile dell’ONU come spazio di mediazione, presidio del diritto e argine alla violenza. Per questo chiediamo al Segretario Generale António Guterres un intervento più incisivo, visibile e determinato, capace di promuovere un’immediata de-escalation e di riaffermare il primato della pace.
Come docenti, sentiamo una responsabilità ancora più profonda. Nelle nostre aule insegniamo il valore dei diritti umani, della dignità, della convivenza pacifica. Ma oggi queste parole rischiano di perdere significato se non trovano riscontro nella realtà. Per questo riteniamo fondamentale che anche il mondo della scuola esca da una posizione di osservazione passiva e diventi soggetto attivo di cittadinanza globale.
Invitiamo dunque tutte le scuole italiane, i docenti, gli studenti e le comunità educanti a farsi parte viva di questo appello, rivolgendo direttamente un messaggio al Segretario Generale António Guterres affinché le Nazioni Unite assumano un ruolo ancora più forte e incisivo nel fermare l’escalation in Medio Oriente. Scrivere, esprimersi, prendere posizione significa educare alla partecipazione democratica e alla responsabilità.
A tal fine, proponiamo una forma semplice e condivisa di adesione, che ogni istituzione scolastica può utilizzare e adattare:
Formula di appello delle scuole italiane alle Nazioni Unite
Alla cortese attenzione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres
Noi studenti, docenti e comunità educante dell’Istituto ____________________, consapevoli dei valori fondanti dei diritti umani e della pace, esprimiamo profonda preoccupazione per la grave situazione in Medio Oriente. Le recenti escalation e le minacce di distruzione su larga scala mettono a rischio la vita di milioni di civili e compromettono i principi fondamentali del diritto internazionale.
Chiediamo alle Nazioni Unite di esercitare con determinazione il proprio ruolo di mediazione, promuovendo ogni iniziativa utile a fermare la violenza, garantire la protezione dei civili e costruire percorsi concreti di pace.
Crediamo che la pace sia una responsabilità condivisa e che la voce della comunità internazionale debba farsi più forte e incisiva in questo momento storico.
Confidiamo nel Suo impegno e nella Sua autorevolezza.
Questo appello nasce dalla convinzione che l’educazione non possa essere neutrale di fronte alla sofferenza e alla violazione dei diritti. Le scuole non sono soltanto luoghi di apprendimento, ma spazi di costruzione della coscienza civile.
Non distogliere lo sguardo oggi significa educare alla pace domani.
prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU