Pagamento arretrati entro giugno: ecco le cifre ufficiali per i docenti
Gli aumenti legati al nuovo contratto scuola prevedono l'erogazione degli arretrati entro giugno con importi medi di 800 euro.
Il rinnovo del CCNL scuola per il triennio 2025-2027 introduce significativi aggiornamenti economici per tutto il personale del comparto. I docenti riceveranno il versamento degli arretrati maturati nel periodo di vacanza contrattuale, con una somma media stimata di circa 800 euro a dipendente. L'operazione punta a adeguare le retribuzioni ai nuovi parametri tabellari stabiliti dall'Aran in sede di contrattazione.
Gli aumenti dello stipendio nel triennio
L'accordo prevede un incremento retributivo strutturato in tre fasi distinte, programmate per il 1° gennaio di ogni anno dal 2025 al 2027. Questo piano di aggiornamento include anche le anticipazioni economiche già erogate negli anni passati.
Nello specifico, l'intervento si articola su due fronti:
Un aumento del 5,9% applicato agli stipendi tabellari.
Un incremento del 2,6% sulle indennità fisse e continuative.
A regime, ovvero dal 2027, l'aumento medio mensile lordo per i docenti sarà di circa 143 euro, calcolato su tredici mensilità.
Calcolo e importi degli arretrati spettanti
Poiché la firma dell'accordo avviene durante il secondo anno del triennio di riferimento, il personale scolastico ha diritto al recupero delle somme non percepite tra gennaio 2025 e giugno 2026.
Gli importi degli arretrati non sono fissi, ma variano in base alla posizione giuridica e all'anzianità di servizio di ogni singolo lavoratore. Le proiezioni attuali indicano una forbice che oscilla tra un minimo di circa 815 euro e un massimo di 1.250 euro lordi. La cifra media di 800 euro rappresenta il valore di riferimento per la maggior parte della platea interessata.
Tempi e modalità di erogazione
Il calendario per l'accredito delle somme punta al mese di giugno 2026. Tuttavia, l'effettiva disponibilità dei fondi sul cedolino dipende dalla conclusione dell'iter burocratico obbligatorio.
Prima dell'erogazione, il testo del contratto deve superare i controlli di compatibilità finanziaria previsti dalla legge. Solo dopo la sottoscrizione definitiva e la verifica degli organi di controllo, le somme relative agli arretrati potranno essere liquidate direttamente sul conto corrente dei dipendenti.