Pagamento carta del docente ai precari: il Tar Marche fissa la scadenza di 30 giorni

L'amministrazione ha 30 giorni per erogare i fondi della carta del docente, altrimenti interverrà un commissario per garantire il diritto dei lavoratori.

14 maggio 2026 11:00
Pagamento carta del docente ai precari: il Tar Marche fissa la scadenza di 30 giorni - Carta del Docente
Carta del Docente
Condividi

La questione legata alla carta del docente per i precari segna un nuovo punto a favore dei lavoratori della scuola. Dopo numerose vittorie legali, si riscontrano ancora ritardi nei pagamenti, ma la giustizia amministrativa sta intervenendo con fermezza per assicurare che le somme spettanti vengano effettivamente erogate ai beneficiari attraverso procedure vincolanti.

L'ultimatum del Tar Marche per il pagamento

Il mancato versamento delle somme relative alla carta del docente ha spinto il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche a emettere una decisione perentoria. I giudici hanno rilevato l'inadempimento dell'amministrazione rispetto a una precedente sentenza del Tribunale di Pesaro. La normativa vigente stabilisce che il personale con supplenza annuale ha pari diritti rispetto ai colleghi di ruolo. “Il presente ricorso deve quindi essere accolto e va dichiarato l’obbligo dell’Amministrazione intimata di dare esecuzione integrale alla sentenza in epigrafe, salvo le somme eventualmente già corrisposte. A tale fine, va assegnato il termine di 30 (trenta) giorni a decorrere dalla notificazione ad istanza di parte o dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione”. Questa disposizione mira a superare gli ostacoli burocratici che impediscono la formazione professionale degli insegnanti non di ruolo.

Il ruolo risolutivo del commissario ad acta

Qualora il Ministero non dovesse rispettare la scadenza, è già stata prevista una procedura di emergenza per garantire l'accredito della carta del docente. La sentenza specifica infatti che: “Nel caso d’inutile decorso del termine assegnato per l’ottemperanza, è sin d’ora nominato Commissario ad acta il Direttore della “Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione” - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito: questi ne assumerà le funzioni solo qualora investito direttamente dal creditore con propria istanza, trascorso il termine assegnato all'Amministrazione per adempiere, e provvederà, entro i successivi centoventi giorni, all'esecuzione dell'incarico, adottando ogni atto (variazioni di bilancio, stipulazione di mutui e prestiti, ecc.) necessario all'assolvimento del suo mandato”. Tale meccanismo assicura che il risarcimento economico non rimanga una promessa teorica, ma si traduca in un atto concreto di giustizia amministrativa.

Tutela dei diritti e giurisprudenza favorevole

La battaglia legale per la carta del docente vede il sindacato Anief in prima linea. Marcello Pacifico sottolinea come queste sentenze smentiscano l'inutilità dei ricorsi per i precari della scuola. Secondo Pacifico, “queste sentenze dei Tribunali amministrativi regionali rappresentano anche una risposta a chi sostiene che presentare ricorso gratuito con Anief per ottenere la Carta del docente, come pure rivendicare altri generi di diritti lesi, soprattutto ai precari, rappresenti solo una perdita di tempo che non porta a risultati concreti.

È bene sapere che, invece, le cose stano diversamente e alla fine la giustizia prevale. E arrivano anche i risarcimenti. Certo, bisogna avere pazienza, sempre facendo attenzione a non fare passare più di cinque anni dal contratto sottoscritto. Dalla parte di chi fa ricorso, ci sono i pareri del tutto favorevoli del Consiglio di Stato, della Corte di Giustizia europea e della Cassazione, tutti concordi nel dire che il legislatore nel 2015 ha dimenticato che anche il personale precario della scuola ha pieno diritto a formarsi”. La continuità didattica e il diritto all'aggiornamento sono ormai pilastri riconosciuti da ogni grado di giudizio legale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail