Riforma scuola e Decreto PNRR: tutte le novità approvate dalla Camera
Il via libera della Camera al decreto PNRR introduce nuove regole per il reclutamento docenti e la gestione del personale scolastico.
La Camera ha approvato definitivamente il decreto PNRR, un provvedimento che avvia una profonda riforma istruzione in Italia. Le nuove norme intervengono direttamente sulle procedure per il reclutamento docenti e sull'organizzazione degli organici, puntando a una maggiore efficienza del sistema scolastico nazionale attraverso criteri selettivi più snelli e investimenti mirati.
Selezione e graduatorie nel decreto PNRR
Una delle modifiche più significative riguarda la formazione delle graduatorie regionali per i docenti. Per i concorsi ordinari banditi dopo il 2020, la posizione dei candidati sarà determinata esclusivamente dal punteggio ottenuto nelle prove scritte e orali.
Questa scelta elimina il peso dei titoli culturali e di servizio precedentemente accumulati, focalizzando l'intera valutazione sulla performance registrata durante le prove d'esame. L'obiettivo è accelerare le assunzioni rispettando le tempistiche stringenti imposte dall'Europa.
Mobilità e assistenza ai genitori anziani
Il testo introduce novità rilevanti per la mobilità del personale. Viene ufficializzata la possibilità di richiedere l'assegnazione provvisoria per assistere un genitore con più di 65 anni. Questa estensione dei motivi familiari per il ricongiungimento mira a supportare i docenti nella gestione degli impegni di cura verso i familiari anziani, integrando quanto già previsto dalle normative vigenti.
Gestione del personale ATA e risorse finanziarie
Il provvedimento stanzia fondi specifici per il personale ATA, con un investimento di 19 milioni di euro per incarichi temporanei nel biennio 2026/2027. Tuttavia, l'attuazione del nuovo ordinamento professionale per i collaboratori e gli assistenti amministrativi è stata posticipata all'anno scolastico 2027/2028.
Inoltre, il supporto tecnico alle scuole per la gestione dei fondi europei vedrà una riduzione del personale dedicato, che passerà da 100 a 70 unità, pur mantenendo un rafforzamento finanziario per le attività amministrative degli enti locali.
I nuovi elenchi regionali per le assunzioni
Il decreto amplia la platea di chi può accedere alle assunzioni a tempo indeterminato. Negli elenchi regionali potranno iscriversi anche gli idonei del concorso straordinario 2020. L'accesso a questi elenchi è su base volontaria e richiede tre requisiti fondamentali:
Partecipazione a concorsi dal 2020 in poi.
Votazione minima di 70/100 nelle prove.
Assenza di un contratto a tempo indeterminato già in essere.
I candidati saranno ordinati prioritariamente in base all'anno del concorso sostenuto, tutelando chi attende l'immissione in ruolo da più tempo.
Riforma degli istituti tecnici e sinergia con le imprese
Per quanto riguarda la riforma istruzione tecnico-professionale, il decreto sposta al 2024/2025 l'anno di riferimento per il calcolo delle classi. Un'importante novità riguarda gli ITS Academy, che potranno aprire i propri laboratori tecnologici alle imprese private fuori dall'orario didattico. Questa cooperazione intende ottimizzare le risorse e creare un legame diretto tra formazione specialistica e mondo del lavoro.