Molta confusione in caso di mancata firma dei genitori al Patto di corresponsabilità. Come risaputo si tratta di un documento introdotto nel lontano 2007 con la tanto discussa “Riforma Gelmini”.

Questo documento rappresenta una sorta di promemoria circa le responsabilità soggettive e oggettive degli studenti e dei loro genitori sul rispetto delle regole di convivenza civile, sull’utilizzo dei locali scolastici e quant’altro. Cosa succede se i genitori si rifiutano di firmarlo? E può essere negato il diritto allo studio dei loro figli?

Cosa fare nel caso in cui i genitori non formano il Patto di corresponsabilità?

Dal 2007 ad oggi, questo documento ha rappresentato un deterrente fine a sé stesso, visto che in molti casi quella serie di impegni sovente non si sono non si sono assolti. Il più delle volte questo ‘pezzo di carta’, di due o più pagine, non è neanche stato ritirato dai genitori e peggio ancora gli stessi non lo hanno neanche voluto firmare.

Ma adesso, con l’emergenza Covid-19 attualmente in corso, forse qualcosa cambierà. E come spesso succede in Italia, quello che prima era un difetto può diventare improvvisamente un eccesso.

Oggi, i casi anomali che riguardano la mancata firma del patto di corresponsabilità con le conseguenti ritorsioni da parte delle scuole stanno aumentando in maniera esponenziale, ogni giorno che passa. Molte scuole infatti – secondo i racconti dei malcapitati genitori – stanno imponendo alle famiglie di firmare questo documento, pena il divieto assoluto di ingresso a scuola dei loro figli.

Una situazione anomala, e per certi versi paradossale, visto che questo documento non possiede di fatto nessuna validità giuridica. Non solo, ma la mancata firma da parte del genitore non può mai comportare come conseguenza diretta la negazione del diritto all’istruzione, prerogativa sancita inconfutabilmente dalla nostra Costituzione.

Il caso di Alassio: viene impedito l’accesso a scuola ad un alunno pechè i suoi genitori hanno rifiutato di firmare il documento

Un caso emblematico è accaduto presso la scuola primaria di Alassio in Liguria, così come raccontato dal quotidiano “La Verità”. La Preside della struttura scolastica, a quanto pare, avrebbe impedito l’ingresso ai locali scolastici ad un alunno i cui genitori si erano rifiutati tassativamente di apporre la firma al Patto di Corresponsabilità.

I genitori, a questo punto, hanno tentato di sporgere denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri; questi ultimi hanno consigliato loro di recarsi presso il proprio Avvocato, il quale avrebbe potuto inviare una diffida alla Dirigente Scolastica. Circostanza realmente avvenuta. Tuttavia, anche dopo l’invio della diffida il problema permane.

Cosa succede a questo punto? Sembra necessario dunque da parte del Ministero dell’Istruzione veicolare tutte le dovute delucidazioni e tutti i chiarimenti in merito a questa vicenda, la quale sarà nei prossimi giorni oggetto di confronto e dibattito in quasi tutti gli Istituti Scolastici del nostro Paese.

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