Pensioni all'estero: ecco dove l'assegno Inps vale di più

Analisi dei flussi dei pensionati italiani: Spagna, Portogallo e Tunisia guidano la nuova mappa della convenienza e della residenza fiscale.

27 febbraio 2026 07:00
Pensioni all'estero: ecco dove l'assegno Inps vale di più -
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Trasferire le proprie pensioni all'estero è una scelta sempre più diffusa tra i contribuenti italiani che desiderano massimizzare l'assegno Inps. Nel 2025 si registra un incremento dei pagamenti internazionali, trainato dalla ricerca di una residenza fiscale agevolata e di un potere d'acquisto superiore rispetto ai parametri nazionali.

L'evoluzione dei flussi migratori previdenziali

Il panorama della previdenza internazionale sta vivendo una trasformazione profonda. Nel 2025, le prestazioni erogate oltreconfine hanno raggiunto quota 675.000, segnando un incremento dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Questo dato evidenzia un'inversione di tendenza rispetto al passato, consolidando il fenomeno della "mediterraneizzazione" delle mete preferite.

Mentre le destinazioni storiche come Stati Uniti, Australia e Canada registrano flessioni superiori al 40-50%, i Paesi del bacino del Mediterraneo attraggono quote crescenti di pensionati. Il declino delle mete transoceaniche è riconducibile principalmente a tre fattori:

  • L'elevata inflazione internazionale.

  • L'aumento insostenibile del costo della vita nelle metropoli.

  • L'incidenza delle spese sanitarie private, spesso proibitive per chi percepisce un reddito fisso.

Spagna e Portogallo: la nuova frontiera europea

La Spagna si conferma la destinazione prediletta con una crescita del 75%. Parallelamente, il Portogallo ha fatto registrare un aumento del 144%, nonostante la recente revisione degli incentivi fiscali per i nuovi residenti.

In queste nazioni, l'assegno Inps garantisce un potere d'acquisto superiore di circa il 10-15% rispetto all'Italia. I benefici principali includono:

  1. Clima favorevole e vicinanza geografica all'Italia.

  2. Costi immobiliari e di affitto più contenuti in diverse regioni.

  3. Servizi sanitari accessibili e comunità di connazionali consolidate.

Il caso Tunisia e il risparmio fiscale

La sorpresa statistica più rilevante riguarda la Tunisia, che ha visto triplicare il numero di residenti italiani con un incremento del 255%. La località di Hammamet è diventata il fulcro di questa migrazione previdenziale. La scelta di trasferire qui la propria residenza fiscale è dettata da una tassazione estremamente ridotta e da un costo della vita radicalmente più basso rispetto agli standard europei.

Le pensioni all'estero pagate in queste aree diventano un vero e proprio "bene rifugio", permettendo uno stile di vita elevato grazie a detrazioni generose e a una pressione fiscale minima sulle somme percepite.

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