L’INPS ha annunciato ufficialmente un aumento delle pensioni del 5,4% per l’anno 2024, come riportato nella sua ultima circolare. Tale incremento, precedentemente indicato nel decreto del Ministero del Lavoro del 20 novembre 2023, si conferma definitivo ed elimina la necessità di ulteriori conguagli per i pensionati.

Stabilità dell’inflazione e impatto sulle pensioni: aggiornamenti sui contributi previdenziali e assistenziali

L’Istat ha confermato che l’inflazione per l’anno 2023 si è fermata esattamente al 5,4%, rendendo l’aumento provvisorio delle pensioni di inizio 2024 definitivo. Questo dato stabilizza l’importo delle pensioni per l’anno corrente, garantendo ai pensionati la certezza degli importi senza attese per possibili conguagli.

La Circolare INPS n. 21/2024 delinea importanti novità riguardo ai minimi e massimi contributivi. Il trattamento minimo di pensione nel FPLD è stato fissato a 598,61€, con un aumento temporaneo che sale a 614,78€. Questo influisce direttamente sul minimale giornaliero contributivo e sullo stipendio minimo mensile per l’accredito pensionistico.

Variazioni per i lavoratori e massimali contributivi

Il documento dell’INPS stabilisce anche il nuovo stipendio minimo annuo necessario per l’accredito di una annualità pensionistica nel settore privato, ora a 12.451€. Inoltre, il massimale annuo di contribuzione per i nuovi assicurati e per chi opta per la pensione contributiva è stato aggiornato per il 2024 a 119.650,00€.

Congedo straordinario e tetto massimo di retribuzione

L’INPS ha rivisto, infine, anche il limite massimo di retribuzione applicabile al congedo straordinario per assistere i familiari con disabilità, fissandolo a 56.586,00€ per l’anno in corso. Questo aggiornamento è fondamentale per i lavoratori che necessitano di tale congedo, garantendo loro supporto e assistenza adeguati.

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