Pensioni invalidità di servizio: aumenti e arretrati a giugno 2026

Le pensioni invalidità di servizio salgono fino a 1.000 euro: nel cedolino di giugno 2026 arrivano anche gli arretrati maturati da gennaio.

23 maggio 2026 10:00
Pensioni invalidità di servizio: aumenti e arretrati a giugno 2026  - INPS
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Le pensioni invalidità di servizio avranno importi più alti nel cedolino di giugno 2026, ma la novità non riguarda tutti i pensionati. L’aumento interessa una categoria specifica: i grandi invalidi, cioè persone che hanno riportato menomazioni gravi, patologie o danni permanenti durante lo svolgimento del proprio servizio. L’adeguamento sarà automatico e includerà anche gli arretrati maturati dal 1° gennaio 2026.

Pensioni invalidità di servizio: chi riceve l’aumento

Gli aumenti riguardano i titolari di pensione per invalidità causata dal servizio, compreso il personale militare e civile che ha subito danni rilevanti nell’esercizio delle proprie funzioni. La misura interviene sull’assegno collegato all’assistenza, sostitutivo dell’indennità di accompagnamento diretto. L’obiettivo è sostenere chi vive condizioni di non autosufficienza, invalidità permanente e riduzione della capacità quotidiana. Non si tratta quindi di un incremento generalizzato delle pensioni, ma di un adeguamento riservato ai grandi invalidi per servizio, classificati in base alla gravità della condizione riconosciuta.

Importi e arretrati nel cedolino giugno 2026

Nel cedolino di giugno 2026 saranno pagati sia il nuovo importo mensile sia gli arretrati dei primi cinque mesi dell’anno. Le pensioni invalidità di servizio vengono aggiornate in due fasce:

  • Fascia elevata: l’assegno passa da 878 euro a 1.000 euro al mese. L’aumento è di 122 euro mensili e a giugno arriveranno circa 610 euro di arretrati.

  • Fascia media: l’importo sale da 439 euro a 500 euro mensili. L’incremento è di 61 euro al mese, con circa 305 euro di arretrati nel cedolino di giugno.

Da luglio 2026 gli assegni torneranno al pagamento ordinario, ma con i nuovi importi fissi: 1.000 euro per la fascia elevata e 500 euro per quella media.

Pagamento automatico e date di accredito

Per ricevere l’aumento non sarà necessario presentare domanda. L’Inps aggiornerà gli importi d’ufficio e accrediterà sia il nuovo assegno sia gli arretrati pensione direttamente nel cedolino. Il pagamento partirà da lunedì 1° giugno 2026 per chi riceve la pensione tramite conto bancario o postale. Chi ritira in contanti presso Poste Italiane seguirà il consueto calendario alfabetico, con pagamenti previsti dall’1 all’8 giugno. Martedì 2 giugno gli uffici resteranno chiusi per la Festa della Repubblica, quindi la turnazione terrà conto della festività.

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