La situazione relativa ai mancati pagamenti degli stipendi al personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) nella provincia di Ragusa sta suscitando grande preoccupazione. Carmelo Garofalo, in veste di Coordinatore provinciale per l’Associazione Nazionale Personale Amministrativo (ANPA) a Ragusa, ha evidenziato che sono 32 gli iscritti al sindacato a cui non sono state ancora erogate le retribuzioni per i mesi di novembre, dicembre, gennaio e, per alcuni, anche ottobre.

Personale ATA, in provincia di Ragusa senza stipendi e a rischio licenziamento

La problematica non riguarda esclusivamente i membri del sindacato, ma interessa anche altri 50 supplenti nella provincia di Ragusa, i quali non hanno ricevuto la dovuta retribuzione. Questo ha creato una situazione di estrema difficoltà per tutti coloro che sono attualmente sotto contratto, lasciandoli senza alcun compenso.

Carmelo Garofalo ha messo in luce il profondo disagio vissuto dal personale ATA, sottolineando come la mancanza di stipendio per tre mesi possa portare a gravi conseguenze emotive oltre che finanziarie. L’esasperazione e la disperazione tra i lavoratori stanno crescendo a causa di questa insostenibile situazione.

Oltre il danno anche la beffa: una comunicazione dell’USR Sicilia revoca i contratti per mancata copertura economica

Inoltre, è stata segnalata una problematica aggiuntiva relativa alla revoca dei contratti di lavoro. L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Sicilia, mediante la nota n. 3293 del 24 gennaio 2024, ha informato le istituzioni scolastiche della revoca di tutti i contratti di sostituzione assunti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a causa della mancanza di fondi. Questa decisione ha portato a ulteriori difficoltà per diversi dipendenti attualmente impiegati, aggravando la situazione di incertezza lavorativa.

La crisi attuale sottolinea l’importanza di assicurare la stabilità finanziaria e occupazionale del personale ATA, essenziale per il corretto funzionamento delle scuole. È fondamentale trovare soluzioni immediate per i ritardi nei pagamenti degli stipendi, per evitare ulteriori disagi e garantire che il personale riceva le retribuzioni spettanti in modo tempestivo, assicurando così la continuità dell’educazione e dei servizi scolastici nella provincia di Ragusa.

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