Importanti novità circa la questione relativa all’assunzione nei ruoli dello Stato del personale ATA per l’a.s. 2021/22. Dall’incontro tra il MI e le sigle sindacali sono emersi importanti dettagli relativi alle procedure di assunzione del personale ATA, con particolare riguardo ai profili professionali dei DSGA mediante la ‘chiamata veloce’ (call veloce).

Assunzioni Personale ATA: il MI ha chiesto al MEF l’autorizzazione di 12mila unità

Ieri, martedì 27 luglio 2021, il Ministero dell’Istruzione ha incontrato i Sindacati per discutere lo Schema di decreto riguardante le procedure relative alle assunzioni in ruolo dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi mediante la famosa ‘call veloce’.

All’incontro si sono affrontati alcuni aspetti relativi alle procedure di assunzione nei ruoli dello Stato del comparto tecnico amministrativo. La notizia, riportata quasi subito dagli organi di stampa, riguarda in particolare il numero del contingente di personale ATA chiesto dal Dicastero di Viale Trastevere al MEF. Si tratta di uno scarso 40% del personale effettivamente occorrente, ovvero solamente 12mila unità, tra i vari profili tecnici e amministrativi.

Resta il fatto che il numero del personale ATA da immettere in ruolo e richiesto dal MI e a breve autorizzato dal Ministero dell’Economia e Finanza rappresenterà quasi sicuramente solamente una minima parte del contingente effettivamente occorrente all’interno delle scuole italiane.

Per Anief il personale ATA assunto coprirà solo il 40% di quello effettivamente necessario

Forti critiche su questo versante sono giunte dal sindacato di Marcello Pacifico, il quale dichiara attraverso uno stringato comunicato stampa che i posti vacanti sarebbero molti di più, ovvero 27.000. I posti autorizzati – sempre secondo Anief – alla fine rappresenteranno solo il 40% dei posti realmente scoperti dal turn-over.

A margine dell’incontro è stato anche stabilito di comune accordo che la finestra temporale inizialmente prevista per la scelta delle sedi (dal 22 al 29 luglio) verrà posticipata; i nuovi termini saranno comunicati nei prossimi giorni attraverso un’apposita nota stampa. La notizia trova fondamento nel fatto che la sezione relativa alle domande per la scelta delle sedi ancora non è attiva su POLIS.