Personale scolastico, Meloni: 156 mila assunzioni e aumenti in arrivo

Il piano del Governo prevede 156 mila stabilizzazioni e un incremento degli stipendi medi che raggiungerà i 416 euro mensili.

25 marzo 2026 12:00
Personale scolastico, Meloni: 156 mila assunzioni e aumenti in arrivo - Giorgia Meloni
Giorgia Meloni
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L'esecutivo punta a valorizzare il personale scolastico attraverso un piano di investimenti mirato al rinnovo contrattuale e alla stabilità lavorativa. Durante il congresso SNALS, la Presidenza del Consiglio ha confermato l'impegno per migliorare le condizioni economiche e professionali di chi opera nel settore dell'istruzione, garantendo nuove immissioni in ruolo.

Assunzioni e contrasto al precariato nel sistema istruzione

Il Governo ha completato l'inserimento lavorativo di circa 156 mila unità tra docenti e collaboratori ATA. L'obiettivo dichiarato è la riduzione strutturale del precariato attraverso strategie che includono:

  • Procedure di reclutamento più rapide.

  • Revisione e razionalizzazione delle graduatorie esistenti.

  • Potenziamento dei percorsi formativi, con un focus specifico sulle attività di sostegno.

Incrementi salariali per il personale scolastico

Sul fronte della remunerazione, sono stati finalizzati due cicli negoziali, mentre le trattative per il terzo capitolo contrattuale risultano in fase avanzata. Al termine di questo iter, il personale scolastico beneficerà di un aumento retributivo medio stimato in circa 416 euro. Tale misura mira a restituire dignità economica a una categoria considerata essenziale per lo sviluppo sociale del Paese.

Tutela della salute e welfare integrativo per i dipendenti

Per la prima volta nella storia del comparto, è stata introdotta una polizza sanitaria integrativa che coinvolge oltre un milione di lavoratori. Questa iniziativa rappresenta un pilastro del nuovo modello di protezione sociale, volto a rispondere alle necessità di assistenza sanitaria dei dipendenti pubblici impiegati nelle scuole e nelle università.

La centralità del merito e la valorizzazione delle competenze rimangono i principi cardine per trasformare l'istruzione nel principale motore di crescita e mobilità sociale dell'Italia.

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