Posti in deroga e continuità didattica: il punto del sindacato di Marcello Pacifico

L'associazione sindacale Anief sostiene che la stabilità del rapporto educativo passi dalla stabilizzazione dei posti in deroga e non dalla conferma diretta delle famiglie.

05 aprile 2026 13:30
Posti in deroga e continuità didattica: il punto del sindacato di Marcello Pacifico - Marcello Pacifico
Marcello Pacifico
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La questione della continuità didattica nel comparto del sostegno scolastico torna al centro del dibattito istituzionale in vista del prossimo anno scolastico. Secondo il sindacato Anief, la stabilità per gli alunni con disabilità passa necessariamente attraverso la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto, superando le attuali criticità normative e procedurali che gravano sui docenti di sostegno.

Le scadenze di maggio e il ricorso al TAR

A fine maggio le famiglie saranno chiamate a esprimersi sulla conferma degli insegnanti di sostegno per i propri figli. Tuttavia, la legittimità di questa procedura resta oggetto di controversia legale. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) è atteso a breve per una decisione cruciale sul ricorso presentato dalle sigle sindacali. Queste ultime contestano l'efficacia di tale misura, ritenendo che non rappresenti la soluzione corretta per assicurare una solida e duratura coerenza educativa, specialmente in contesti fragili.

La stabilizzazione dei posti in deroga per il sostegno

Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, ribadisce che la reale continuità didattica può essere garantita esclusivamente tramite l'immissione in ruolo del personale sui posti attualmente gestiti in deroga. L'associazione propone l'attivazione di un doppio canale di reclutamento, una strategia già difesa in sede europea per contrastare la precarietà strutturale. L'obiettivo è trasformare le cattedre temporanee in posti stabili, evitando che la gestione dei docenti dipenda da decisioni discrezionali che esulano dai normali meccanismi di graduatoria.

Il nuovo algoritmo e le graduatorie GPS

Oltre alle discussioni sulla conferma dei docenti non specializzati, il sistema scolastico affronterà l'introduzione di un nuovo algoritmo dotato di meccanismo di ripescaggio. Questa innovazione tecnologica è progettata per tutelare i professionisti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), riducendo il rischio che candidati con punteggi elevati vengano scavalcati nelle assegnazioni. Entro la fine di luglio, gli aspiranti insegnanti dovranno procedere alla compilazione della domanda per l'espressione delle 150 preferenze, definendo così il quadro delle cattedre per il prossimo ciclo scolastico.

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