Precari della scuola: un'emergenza nazionale che attende risposte concrete
Dopo quattro anni di governo, la stabilizzazione dei precari della scuola resta un miraggio tra promesse infrante e sanzioni UE.
La situazione dei precari della scuola è ormai diventata un'emergenza nazionale insostenibile. Nonostante le promesse elettorali, il sistema di reclutamento scolastico arranca tra concorsi fallimentari e procedure d'infrazione europee che colpiscono l'Italia. Di seguito il comunicato del Coordinamento Docenti Precari.
L'emergenza dei precari della scuola nel 2026
È stata ancora una Pasqua amara per i precari storici della scuola. Nonostante in campagna elettorale si sia parlato a lungo di loro e della necessità di stabilizzarli, a quasi quattro anni dall’insediamento del governo Meloni non è stato fatto assolutamente nulla per risolvere il problema del precariato. Sono stati banditi solo concorsi “ammazza-precari” (che il ministero non è neanche in grado di organizzare, con quesiti che risultano spesso errati e procedure che restano bloccate), giustificati con l’alibi dell’Europa, che invece chiede esattamente il contrario: stabilizzare chi ha lavorato. Europa che continua quindi ad aprire procedure di infrazione nei confronti dell’Italia proprio per la reiterazione abusiva dei contratti a termine.
La Camera dei Deputati ha recentemente approvato il nuovo decreto PNRR, che introduce una serie di interventi nell’ambito del reclutamento, con provvedimenti che non prevedono però la cosa più importante, quella su cui l’attuale maggioranza si era spesa tanto prima delle elezioni: la stabilizzazione dei precari.
Anche la recente sentenza della Corte di Cassazione di novembre 2025 ha affermato che l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine oltre 36 mesi non può ritenersi sanato dal semplice espletamento di concorsi che offrono ipotetiche possibilità di stabilizzazione. Ci chiediamo se il MIM è a conoscenza di tale sentenza e cosa intende fare per rispettarla.
Inoltre, dopo la sconfitta subita dal governo al referendum, i partiti di maggioranza si sono riuniti per chiedersi da dove ripartire. Per il Coordinamento Docenti Precari la risposta è semplice: basterebbe rispettare le promesse elettorali (come quella disattesa di rendere a scorrimento le graduatorie del concorso straordinario bis) e stabilizzare i precari storici. Ma non è certo un DDL lo strumento più adatto: serve un decreto legge (come suggerito anche dall’ANIEF) per accelerare i tempi.
Ultimamente il presidente della Commissione Cultura, Marti, ha parlato proprio del DDL Bucalo, sostenendo che nei prossimi mesi potrà essere emendato insieme a ministero e sindacati. Ma Marti è consapevole che i tempi sono stretti? Infatti, se non si vota prima, la legislatura terminerà tra circa un anno. E il presidente della Commissione Cultura sa che con i precari erano stati assunti da parte della coalizione di governo impegni precisi? Sa che il precariato storico è un’emergenza nazionale e che i precari non possono più aspettare? Come si può chiedere, dopo quattro anni di legislatura, di attendere ancora mesi? Bisogna agire subito! Altri esponenti della maggioranza parlano invece delle GPSR (le GPS per il ruolo): forse è necessario che all’interno della coalizione di governo si raggiunga un accordo sulle politiche di reclutamento scolastico da adottare.
Nei prossimi giorni è inoltre prevista l’apertura degli elenchi regionali, utili esclusivamente agli idonei, per lo più aspiranti docenti che il programma elettorale di governo sul reclutamento scolastico non aveva neppure preso in considerazione. Sembra, insomma, che si faccia di tutto per escludere proprio i precari storici, invece di dare loro la priorità. La loro stabilizzazione consentirebbe al governo di rispettare gli impegni elettorali, evitare ulteriori procedure di infrazione da parte dell’UE e garantire la continuità didattica e quindi la qualità dell’istruzione.
Occorre infine che i sindacati chiedano l’apertura immediata di un tavolo tecnico con il MIM sul precariato fino alla risoluzione del problema.
Coordinamento Docenti Precari