Precariato scolastico, oltre 150mila supplenze attese tra docenti e ATA
Il precariato scolastico torna al centro del confronto: oltre 150mila supplenze docenti e 30mila ATA previste.
Il precariato scolastico rischia di segnare anche l’estate 2026, con numeri che confermano una criticità strutturale del sistema. Dopo i trasferimenti del personale di ruolo, restano decine di migliaia di posti vacanti, soprattutto sul sostegno, a cui si aggiungono cattedre in deroga e incarichi fino al 30 giugno 2027. Secondo Anief, senza interventi sul reclutamento, la scuola continuerà a dipendere da supplenze annuali invece che da assunzioni stabili.
Precariato scolastico e supplenze annuali in aumento
Le stime indicano oltre 150mila contratti per i docenti e circa 30mila incarichi ATA, confermando una nuova stagione di “supplentite”. Dopo la mobilità risultano 46.826 posti docenti vacanti, di cui 11.461 sul sostegno. A questi si sommano oltre 100mila cattedre in deroga, non utilizzabili per le stabilizzazioni. Il nodo principale riguarda la distinzione tra organico di diritto e organico di fatto, che lascia molti posti senza titolare ma non disponibili per le immissioni in ruolo.
Le richieste Anief su doppio canale e organico di fatto
Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, la soluzione passa dal doppio canale di reclutamento anche sui posti comuni, consentendo assunzioni da GPS come già previsto per la prima fascia del sostegno. Il sindacato chiede inoltre di spostare nell’organico di diritto tutte le cattedre libere, in particolare quelle di sostegno assegnate ogni anno con supplenze fino al 30 giugno. Le proposte principali sono:
assunzioni stabili da concorsi, GAE e GPS;
superamento dell’organico di fatto;
stabilizzazione dei posti di sostegno in deroga.
Personale ATA, turn over e posti vacanti
Il problema non riguarda solo i docenti. Secondo Anief, anche il personale ATA necessita di un intervento urgente: i posti vacanti sarebbero 34.969, compresi 971 per i DSGA. Il sindacato chiede di superare il vincolo che limita le stabilizzazioni al solo turn over, rendendo disponibili tutti i posti effettivamente liberi. Per amministrativi, tecnici e ausiliari, la continuità del servizio è essenziale per garantire organizzazione, segreterie efficienti e supporto quotidiano alle attività scolastiche.