Relazioni scolastiche: la chiave per fermare la violenza, il parere dell'esperto Daniele Novara
Puntare sulle relazioni scolastiche e sulla gestione del conflitto aiuta a superare la logica del controllo per favorire la fiducia.
Sviluppare solide relazioni scolastiche rappresenta il pilastro fondamentale per una reale prevenzione della violenza tra i banchi. Secondo la visione pedagogica di Daniele Novara, le istituzioni devono smettere di agire come tribunali e iniziare a promuovere un clima di fiducia reciproca per favorire la maturazione degli studenti.
Oltre la sicurezza e il controllo
Gli episodi di aggressione nelle aule, come il recente accoltellamento di una docente da parte di un alunno, sollevano interrogativi profondi sulla gestione della sicurezza. Tuttavia, la risposta non risiede nell'installazione di sistemi di sorveglianza invasivi o nell'inasprimento dei controlli.
Trasformare le scuole in ambienti simili ad aeroporti o tribunali è controproducente. La vera sfida consiste nel ristabilire un legame educativo basato sull'autorevolezza e non sulla pura imposizione di regole, partendo dal presupposto che l'istituto debba essere un luogo dove si entra con serenità e non con timore.
L'importanza di imparare a litigare bene
Un elemento centrale per migliorare le relazioni scolastiche è il concetto di "litigare bene". Questa pratica non incoraggia lo scontro violento, ma insegna ai ragazzi ad abitare il conflitto in modo costruttivo. Attraverso il confronto dialettico, gli studenti possono:
Mettere in discussione le proprie certezze individuali.
Superare il narcisismo patologico che alimenta la permalosità e l'aggressività.
Maturare una reale capacità di interagire con gli altri anche in presenza di forti contrarietà.
Lavorare sulla capacità di gestire il disaccordo permette di arginare quella deriva narcisistica che spesso scaturisce dall'assenza di un sano scontro con il mondo esterno.
Ricostruire la fiducia nelle relazioni scolastiche
La scuola deve essere percepita come un ambiente protetto perché fondato sulla fiducia, non sulla paura del monitoraggio costante. Investire nelle relazioni scolastiche significa rimettere al centro la crescita umana del ragazzo, costruendo ponti comunicativi tra le istituzioni e le nuove generazioni.
Quando gli alunni si sentono accompagnati in un percorso di crescita e non semplicemente sorvegliati, le regole cessano di essere un'imposizione esterna e diventano la condizione necessaria per convivere e crescere insieme.