Ad un mese circa dalla fine della scuola e con la nuova recrudescenza dei contagi da Covid di queste settimane, il governo non ha ancora iniziato a prendere seriamente in considerazione un piano per il rientro a scuola in sicurezza. Molti Dirigenti Scolastici iniziano a porsi alcuni interrogativi su questi problemi.

Piano di rientro a scuola: il governo è fermo, ma il problema è aperto

Dopo i dati di queste settimane relativi al trend sulle infezioni causate dalla quinta variante Omicron, da più parti si attendono decisioni circa gli spazi, l’installazione all’interno delle aule di apparecchiature per l’aerazione, la riconferma circa il contingente del personale Covid e l’obbligatorietà o meno dell’uso delle mascherine.

Insomma, manca una vera e propria gestione dell’emergenza per un rientro sicuro tra i banchi di scuola a settembre. La preoccupazione maggiore da parte dei Presidi si basa soprattutto sull’ipotesi quasi certa di non potere contare nuovamente sul personale Covid anche per il prossimo anno scolastico.

Il sottosegretario all’Istruzione Floridia: ‘Stiamo lavorando su questo fronte’

La questione è importante, tanto che il Fatto Quotidiano ha intervistato la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia (M5S), la quale rassicura tutti: “Stiamo lavorando proprio in queste ore, sulle mascherine c’è una discussione che coinvolge anche il presidente del Consiglio”.

Le competenze rispetto alle scelte da intraprendere sull’argomento – ribadisce la vice ministro – spettano ai ministeri dell’Istruzione e della Salute, visto che sono venuti meno sia lo stato di emergenza che il Comitato Tecnico Scientifico. In questi giorni – spiega il sottosegretario – si è svolto un vertice tra i due dicasteri con la presenza dei componenti dell’Istituto Superiore di Sanità per iniziare a predisporre un protocollo di rientro in sicurezza a scuola.

Rientro a scuola in sicurezza: le incognite più importanti

Le questioni aperte su questo fronte sono tante, tra queste: le nuove strutture di cui tanto si è parlato in queste settimane (con i proclama del ministro Bianchi), i nuovi spazi scolastici (molti Presidi hanno dovuto riadattare gli spazi interni, nel momento più difficile della pandemia e durante lo stato di emergenza), la riconferma per il prossimo anno scolastico del contingente Covid, la predisposizione degli impianti di aerazione da installare all’interno delle aule, la gestione del personale assente (quale sarà la procedura per il personale no-vax?) e, infine, l’incognita sull’utilizzo (obbligatorio) o meno delle mascherine.