Riforma Inps: ecco come cambia la pensione di vecchiaia (altro che Fornero)

L'adeguamento all'aspettativa di vita innalza l'età per la pensione di vecchiaia a 67 anni e un mese, con ulteriori aumenti previsti dal 2028.

18 marzo 2026 07:00
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L'istituto nazionale di previdenza sociale ha confermato l'aggiornamento dei parametri per l'accesso alla pensione di vecchiaia. A causa della variazione dell'aspettativa di vita, i lavoratori italiani dovranno attendere più a lungo per la quiescenza, con nuovi requisiti pensionistici che entreranno in vigore progressivamente a partire dal 2027. Le recenti analisi statistiche condotte da Istat e Ragioneria dello Stato hanno spinto l'esecutivo a formalizzare un incremento che graverà sulle prospettive di uscita dal mondo del lavoro nei prossimi anni.

Nuovi limiti per la pensione di vecchiaia

Secondo le ultime disposizioni fornite dall'Inps, l'età anagrafica necessaria per la pensione di vecchiaia subirà un primo slittamento di un mese nel 2027, portando la soglia a 67 anni e un mese. Questo trend proseguirà nel 2028 con un ulteriore incremento di due mesi. Anche la pensione anticipata subirà variazioni: per ottenerla saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini, con uno sconto di 12 mesi previsto per le donne.

Le proiezioni a lungo termine basate sull'aspettativa di vita suggeriscono uno scenario ancora più rigido per il 2029, anno in cui potrebbe verificarsi un balzo ulteriore di tre mesi, portando potenzialmente l'età pensionabile a 67 anni e mezzo.

Categorie escluse dagli incrementi anagrafici

Non tutti i lavoratori saranno colpiti da questi inasprimenti dei requisiti pensionistici. La normativa prevede alcune tutele per specifiche categorie professionali e situazioni di fragilità:

  • Lavori usuranti: coloro che hanno svolto attività pesanti per almeno sei degli ultimi sette anni di servizio possono mantenere il requisito di 66 anni e sette mesi, purché abbiano maturato 30 anni di contributi.

  • Ape sociale: i beneficiari di questa indennità restano esclusi dagli aumenti per almeno un anno, mantenendo il requisito contributivo di 36 anni.

  • Mansioni gravose: edilizia, conduzione di mezzi pesanti, insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria e operatori ecologici potranno accedere al pensionamento a 67 anni senza gli incrementi del 2027/2028.

  • Lavoratori precoci: chi ha versato almeno un anno di contributi prima dei 19 anni ed è impiegato in mansioni gravose non subirà variazioni.

Per i lavoratori operanti interamente nel sistema contributivo con meno di 20 anni di versamenti (ma almeno 5), resta ferma la possibilità di permanenza in servizio fino a 71 anni e un mese.

Reazioni politiche e impatto sui lavoratori

Le nuove soglie per la pensione di vecchiaia hanno scatenato aspre polemiche tra le forze di opposizione. Esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno evidenziato come le promesse elettorali relative all'abolizione della Legge Fornero siano state disattese. Le critiche si concentrano sulla scelta di far gravare il bilancio pubblico sulle fasce di lavoratori più fragili, come i precari e le donne con carriere discontinue, le quali vedono allontanarsi l'obiettivo della stabilità previdenziale.

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