Riforma istituti tecnici: tagli orari dal 2026, le preoccupazioni di Gilda
Il Ministero ridefinisce l'assetto degli istituti tecnici riducendo le ore di geografia e italiano a partire dalla riforma del 2026.
La nuova riforma degli istituti tecnici, formalizzata con il decreto ministeriale del 19 febbraio 2026, introduce una profonda revisione dei quadri orari scolastici. La Gilda degli Insegnanti ha espresso un parere fortemente critico, evidenziando come i tagli orari colpiscano discipline fondamentali per la crescita culturale e professionale degli studenti.
Impatto della riforma sulla geografia e le lingue
Il provvedimento, emanato in attuazione del PNRR, ridisegna il monte ore dell'area di istruzione generale. La disciplina più colpita risulta essere la geografia. Nel settore tecnologico-ambientale, l'insegnamento viene ridotto a una sola ora settimanale nel primo anno.
Per quanto riguarda il settore economico, le ore di geografia economica passano da sei a tre nel biennio, mentre negli istituti tecnici turistici la materia viene totalmente eliminata dal triennio. Oltre alla geografia, la riforma prevede contrazioni orarie che interessano anche:
Italiano, considerato asse portante della formazione.
Seconda lingua comunitaria, penalizzata nel nuovo assetto.
Le preoccupazioni della Gilda degli Insegnanti
Vito Carlo Castellana, coordinatore della Gilda degli Insegnanti, ha definito l'operazione come un risparmio marginale per le casse dello Stato a fronte di un grave danno didattico. Il sindacato interpreta questo passaggio come un ulteriore tassello nello smantellamento della scuola pubblica, intesa storicamente come strumento di emancipazione sociale.
Un punto di forte attrito riguarda l'assenza di tabelle che associno le discipline alle classi di concorso. Questa mancanza genera incertezza sulla gestione del personale docente, prefigurando il rischio di esuberi e la perdita di titolarità per molti insegnanti a causa della riduzione del tempo scuola.
Decorrenza del nuovo ordinamento tecnico
Le modifiche entreranno in vigore dall'anno scolastico 2026/2027, coinvolgendo inizialmente solo le classi prime. Il piano orario definitivo per l'area generale prevede:
Quattro ore per italiano e matematica nel biennio.
Tre ore per la lingua inglese.
Due ore per storia, scienze motorie e diritto.
Un'ora soltanto per la geografia, limitata al primo anno.