Rinnovata la convenzione del Metodo Montessori: le novità del decreto dipartimentale 751/2026
Il Ministero dell'Istruzione definisce le nuove norme per l'applicazione del metodo Montessori nelle classi italiane per il prossimo triennio.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha formalizzato il rinnovo della convenzione con l’Opera Nazionale Montessori, stabilendo i criteri operativi per le istituzioni scolastiche. Il recente Decreto Dipartimentale 751/2026 chiarisce come implementare il metodo Montessori in modo uniforme sul territorio nazionale, garantendo standard elevati e continuità didattica per gli studenti di diverse fasce d’età attraverso una programmazione triennale che consolida l'offerta formativa pubblica.
Requisiti per l'attivazione delle classi con il metodo Montessori
Le scuole possono avviare sezioni basate sul metodo Montessori dalla scuola dell'infanzia fino alla secondaria di primo grado. Per procedere, è necessario un numero adeguato di iscritti e la redazione di un progetto educativo specifico, che deve essere inserito nel Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF). L’Ufficio scolastico regionale ha il compito di approvare la documentazione, autorizzando formalmente la creazione delle classi e la successiva assegnazione del personale docente necessario.
Qualifica del personale e formazione
I docenti assegnati alle classi che seguono il metodo Montessori devono obbligatoriamente possedere il diploma di differenziazione didattica. Tale requisito è esteso anche agli insegnanti di sostegno, salvo deroghe specifiche previste dalla normativa vigente. Il decreto introduce inoltre l'obbligo di formazione continua per l'aggiornamento delle competenze professionali, prevedendo percorsi di approfondimento metodologico anche per i docenti neoassunti durante il loro anno di prova, assicurando così il rispetto dei principi pedagogici originari.
Gestione delle risorse e supporto tecnico
Le istituzioni scolastiche hanno la facoltà di richiedere assistenza tecnica all’Opera Nazionale Montessori per ottimizzare la progettazione didattica. Sebbene il supporto esterno sia caldeggiato per mantenere l'eccellenza del metodo Montessori, la copertura economica per l'acquisto di materiali didattici e attrezzature specifiche rimane interamente a carico delle singole scuole. Gli istituti devono quindi pianificare con attenzione il proprio budget per garantire ambienti idonei a favorire l'apprendimento naturale e l'autonomia degli alunni coinvolti.