Rinnovo contratto scuola 2025-2027: c'è la firma della FLC CGIL, pronta mobilitazione per le risorse aggiuntive

La firma della pre-intesa economica per il contratto istruzione garantisce incrementi salariali a 1,2 milioni di dipendenti pubblici.

01 aprile 2026 16:30
Rinnovo contratto scuola 2025-2027: c'è la firma della FLC CGIL, pronta mobilitazione per le risorse aggiuntive  - Gianna Fracassi FLC CGIL
Gianna Fracassi FLC CGIL
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La firma della FLC CGIL sulla pre-intesa per il contratto istruzione e ricerca 2025-2027 rappresenta una risposta significativa per la tutela del potere d'acquisto nella scuola. Questo accordo mira a contrastare l'inflazione attraverso incrementi stipendiali programmati per il prossimo triennio, intervenendo su una situazione di stallo che ha penalizzato i lavoratori negli anni precedenti.

Le novità economiche del contratto

Il recente accordo tra le organizzazioni sindacali e l'Aran destina la totalità dei fondi disponibili al salario fondamentale. Gli aumenti mensili lordi superano la soglia del 5,9%, un valore calcolato per allinearsi all'inflazione programmata. La misura interessa circa 1,2 milioni di dipendenti attivi nei settori della scuola, delle università, degli enti di ricerca e dell'Afam.

Gli incrementi stipendiali previsti dal contratto saranno erogati in tre diverse fasi annuali, a partire dal 1° gennaio 2025 fino al 2027. All'interno di queste somme è inclusa anche l'anticipazione relativa all'indice Ipca già corrisposta in precedenza. Oltre agli aumenti a regime, l'intesa prevede il riconoscimento di arretrati lordi che, entro il 30 giugno 2026, oscilleranno tra gli 815 e i 1.250 euro.

La mobilitazione per la scuola e i diritti

Nonostante la sottoscrizione del testo economico, la Flc Cgil ha confermato l'avvio di una fase di mobilitazione. L'obiettivo primario è sollecitare il Governo per lo stanziamento di risorse aggiuntive, necessarie a proteggere le retribuzioni da eventuali picchi inflattivi non previsti. Il sindacato punta inoltre a:

  • Valorizzare le carriere del personale docente e Ata.

  • Ridurre il divario economico rispetto al resto della Pubblica Amministrazione.

  • Rilanciare i diritti storici legati al comparto della conoscenza.

Prima della ratifica finale, il documento sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori. Successivamente, l'iter burocratico prevede i controlli di compatibilità finanziaria da parte del Governo e della Corte dei conti. Una volta conclusa la parte economica, il tavolo negoziale si concentrerà sugli aspetti normativi, affrontando temi cruciali come il lavoro agile, il welfare contrattuale e la tutela legale del personale contro le aggressioni sul posto di lavoro.

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