Rinnovo contratto scuola: aumenti e criticità Ata, Uil solleva il caso del recupero 2013
Le trattative per il contratto scuola prevedono incrementi del 6%, ma restano aperte le questioni sul personale Ata e il recupero del 2013.
La negoziazione per il nuovo contratto scuola 2025-2027 ha registrato progressi significativi con la definizione degli aumenti salariali iniziali. Durante l'incontro tenutosi presso l'Aran, sono emerse tuttavia forti preoccupazioni sindacali per la reale valorizzazione del personale Ata.
Risultati della trattativa per il contratto scuola
L'attuale fase negoziale si è concentrata sull'anticipazione delle risorse economiche per il triennio 2025-2027. Giuseppe D'Aprile, segretario generale della Uil Scuola, durante un'intervista rilasciata a 'La Tecnica della Scuola', ha definito questo step un primo passo positivo, confermando lo stanziamento di fondi necessari a garantire incrementi retributivi medi del 6%.
L'obiettivo immediato è stato quello di blindare la parte economica, rinviando alla fase successiva il confronto dettagliato sulla sezione normativa. Nonostante l'apertura, il sindacato sottolinea come queste cifre rappresentino solo un punto di partenza per recuperare il potere d'acquisto dei lavoratori.
Le criticità per il personale Ata e il recupero del 2013
Emergono divergenze sostanziali riguardo alla distribuzione delle risorse e ai diritti pregressi. D'Aprile ha evidenziato due punti critici:
Il mancato recupero dell'anno 2013: definito come un vero e proprio "furto" ai danni dei dipendenti pubblici, rimane una ferita aperta che incide sulla carriera economica del personale scolastico.
Penalizzazione del personale Ata e Dsga: la quota di venti milioni di euro destinata all'incremento delle buste paga per queste categorie è ritenuta insufficiente. Si segnala inoltre l'inadeguatezza della figura dell'operatore scolastico, ad oggi esistente solo formalmente ma non ancora pienamente operativa.
Evoluzione normativa e introduzione dei buoni pasto
Il prosieguo della trattativa per il contratto scuola prevede l'apertura di tavoli tecnici sulla parte normativa. Tra le novità più attese figura l'istituzione dei buoni pasto, un beneficio finora assente per il comparto istruzione. L'introduzione di tale strumento richiederà un coordinamento stretto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) per assicurarne la copertura finanziaria.
Secondo le previsioni sindacali, l'iter per il perfezionamento degli aspetti normativi dovrebbe concludersi entro la fine del 2026, termine entro il quale si auspicano miglioramenti strutturali alle condizioni di lavoro del personale.