Ritardo pagamento supplenti: come fare? – La FLC CGIL ha avanzato una proposta valida e decisiva per affrontare i persistenti ritardi nei pagamenti dei supplenti, suggerendo che la gestione di tali compensi venga trasferita al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Questa mossa strategica, che non comporta ulteriori oneri finanziari, mira a garantire una distribuzione tempestiva e corretta delle retribuzioni al personale scolastico attraverso l’uso dei ruoli di spesa fissa.

Pagamento supplenti: un nuovo approccio strategico senza oneri aggiuntivi

L’organizzazione sindacale FLC CGIL, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei lavoratori e per un equo trattamento economico, propone di implementare questa soluzione attraverso un emendamento al disegno di legge “Disposizioni in materia di lavoro” (C.1532 -bis), attualmente in discussione in Parlamento.

La proposta prevede che il MEF assuma la responsabilità dei pagamenti, analogamente a quanto già avviene per il personale supplente in congedo per maternità (art. 2 comma 5 DL 147/2007), attraverso il Servizio centrale del Sistema Informativo integrato del Ministero.

Ritardi del pagamento degli stipendi ai supplenti: metodo efficiente ed equo per eliminare il problema, ma occorre la volontà politica

La situazione attuale ha visto, in maniera inaccettabile, il ritardo nei pagamenti delle mensilità di settembre, ottobre, novembre, dicembre e della tredicesima del 2023, con i compensi erogati solo a gennaio 2024. La proposta della FLC CGIL servirebbe a porre fine a questi ritardi, richiedendo soltanto la determinazione politica per essere attuata.

In sintesi, la FLC CGIL sottolinea che non ci sono scuse per ulteriori ritardi e che la soluzione proposta garantirebbe efficienza e giustizia nel trattamento economico del personale supplente, eliminando gli ostacoli burocratici e assicurando la tempestività dei pagamenti.

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