Riunioni scolastiche online, Pacifico (Anief): meno viaggi per docenti e più partecipazione reale

Le riunioni scolastiche online attendono norme chiare su voto segreto, sicurezza e validità delle delibere.

22 giugno 2026 08:00
Riunioni scolastiche online, Pacifico (Anief): meno viaggi per docenti e più partecipazione reale - Marcello Pacifico, Presidente Anief
Marcello Pacifico, Presidente Anief
Condividi

«Burocrazia inutile, basta rinvii»: è il messaggio che torna al centro del dibattito. Le riunioni scolastiche online possono ridurre viaggi, ritardi e difficoltà per docenti, famiglie e dirigenti. Dopo l’esperienza della didattica a distanza, la scuola chiede regole semplici che rendano le sedute digitali affidabili e accessibili.

Riunioni scolastiche online, un nodo ancora aperto

Per molti insegnanti, partecipare a un collegio significa percorrere chilometri, organizzare i figli o rinunciare a intervenire. C’è chi affronta quaranta chilometri tra andata e ritorno per una sola riunione. L’articolo 44 del CCNL 2019-2021 contempla le riunioni scolastiche online, ma manca un indirizzo operativo del Ministero. Così ogni istituto sceglie da solo: alcuni usano piattaforme digitali, altri mantengono la presenza, altri rinviano le delibere più delicate.

Voto segreto digitale e validità delle decisioni

Il punto critico è il voto segreto digitale. Le scuole devono tutelare riservatezza, identità dei partecipanti e tracciabilità delle operazioni. Senza criteri comuni, una delibera approvata da remoto può generare dubbi e ricorsi. Marcello Pacifico chiede al MIM le «indicazioni tecniche e legali» attese dagli istituti. «Non chiediamo di abolire la presenza – ha spiegato – ma di rendere strutturale una modalità che agevola il lavoro, riduce lo stress da spostamento e fa bene all’ambiente. Siamo nel 2026: non si può più tergiversare».

Regole comuni per ridurre disagi e ricorsi

Una circolare nazionale potrebbe fissare requisiti minimi e lasciare alle scuole la scelta degli strumenti. Servono procedure chiare per autenticazione, voto segreto digitale e firma dei verbali. Il risultato sarebbe una partecipazione più ampia, meno tempo perso negli spostamenti e un impatto minore sull’ambiente. Le regole potrebbero prevedere:

  • accesso con credenziali personali e registro delle presenze;

  • sistemi di voto separati, riservati e verificabili;

  • conservazione sicura di verbali, risultati e documenti digitali.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail