Esame di Maturità: come funziona la valutazione della maturazione personale

Il nuovo Esame di Maturità valuta l'autonomia e la maturazione personale degli studenti attraverso criteri specifici e rigorosi.

04 aprile 2026 20:10
Esame di Maturità: come funziona la valutazione della maturazione personale -
Condividi

L'Esame di Maturità 2026 segna un punto di svolta per il sistema scolastico italiano, ponendo al centro la maturazione personale del candidato. Oltre alle conoscenze disciplinari, la commissione analizzerà la capacità di agire in modo responsabile e autonomo, integrando questi aspetti nel punteggio finale della prova orale.

Cosa cambia nel colloquio dell'esame di maturità

A seguito del decreto-legge 127/2025, la prova conclusiva del secondo ciclo di istruzione riprende ufficialmente il nome di Esame di Maturità. Questa variazione non è solo terminologica, ma riflette una riforma dei criteri di valutazione. L’obiettivo attuale è verificare non solo l’apprendimento di nozioni e abilità specifiche, ma anche il livello di consapevolezza e responsabilità raggiunto dallo studente.

Il colloquio assume dunque una funzione orientativa, utile a sostenere il diplomato nelle future scelte accademiche o professionali. Per garantire uniformità nel giudizio, specialmente da parte dei commissari esterni, si punta sull'adozione di indicatori nazionali che misurino la capacità di stabilire nessi interdisciplinari e di rielaborare i contenuti in modo originale.

La nuova griglia di valutazione ministeriale

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha definito una struttura precisa per il colloquio dell'Esame di Maturità, suddivisa in quattro aree principali, ognuna delle quali può valere fino a 5 punti:

  • Contenuti e metodi: profondità della preparazione nelle singole discipline.

  • Collegamenti e lessico: capacità di creare nessi tra materie diverse e proprietà di linguaggio.

  • Analisi critica: originalità nella rielaborazione dei temi trattati.

  • Maturazione personale: valutazione dell'autonomia e della gestione delle responsabilità.

Il punteggio massimo per l'orale rimane fissato a 20 punti, rendendo il nuovo indicatore sulla maturazione una componente essenziale che pesa per il 25% della valutazione complessiva del colloquio.

I livelli di maturazione e i relativi punteggi

La griglia ministeriale pubblicata a marzo specifica dettagliatamente come i commissari debbano assegnare il punteggio relativo alla crescita individuale dello studente:

  1. 0,50 - 1 punto: maturazione molto parziale e autonomia incompleta.

  2. 1,50 - 2,50 punti: grado limitato di maturazione; lo studente richiede supporto costante.

  3. 3 - 3,50 punti: livello apprezzabile; il candidato è sicuro nelle proprie scelte.

  4. 4 - 4,50 punti: alto grado di maturità e spiccata capacità di riflessione critica.

  5. 5 punti: autonomia elevata e gestione esemplare delle responsabilità.

Questa scala permette di trasformare concetti astratti in parametri misurabili, garantendo che il percorso umano dello studente riceva un riconoscimento formale durante l'Esame di Maturità.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail