Seconda prova maturità 2026: lo spartito del liceo musicale è pieno di errori, ma il Ministero minimizza

Un maturando di Latina denuncia gli errori nella seconda prova del liceo musicale: lo spartito non corrisponde all'audio del Ministero.

22 giugno 2026 09:00
Seconda prova maturità 2026: lo spartito del liceo musicale è pieno di errori, ma il Ministero minimizza -
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La seconda prova del liceo musicale di Latina si è trasformata in un piccolo giallo. Uno studente, Matteo, ha scoperto che la partitura consegnata durante l'esame non corrispondeva all'audio MP3 fornito dal Ministero. Alterazioni, accordi sbagliati e battute fuori posto hanno reso la prova un rebus, tanto da spingere il ragazzo a scrivere una lettera aperta al ministro Giuseppe Valditara.

Seconda prova, gli errori che cambiano l'armonia

Per Matteo non si trattava di sviste marginali. Mettendo a confronto lo spartito con la traccia audio distribuita dal Ministero, le differenze saltavano subito all'orecchio. Nella sua lettera al ministro Giuseppe Valditara, lo studente ha messo nero su bianco i problemi più gravi che hanno reso difficile lavorare sul brano:

  • alterazioni che modificano il senso armonico del pezzo;

  • accordi che non corrispondono alla scrittura originale;

  • ottave sbagliate e intere battute che non seguono la fonte.

Il ragazzo, che ha verificato lo spartito insieme a un compagno, racconta lo spiazzamento del momento: «Ascoltavamo una cosa e ne leggevamo un'altra. Impossibile non accorgersene».

Lo spartito che arriva da MuseScore

C'è un dettaglio che rende il caso ancora più imbarazzante. Secondo la ricostruzione del maturando, lo spartito della prova nazionale non sarebbe stato tratto da un'edizione critica, ma da MuseScore, un sito dove gli utenti caricano le proprie trascrizioni musicali. Una fonte aperta a chiunque, ben lontana dal rigore che ci si aspetta da un esame di Stato. Lo studente lo scrive chiaramente: «La partitura sembra derivare da quella che si trova online su MuseScore, pubblicata da un utente qualsiasi – non certo da un'edizione verificata con il rigore che una prova di Stato dovrebbe garantire».

La replica del Ministero e la richiesta di chiarezza

A complicare il quadro c'è un secondo sospetto. Riscaricando il materiale dopo l'esame, Matteo avrebbe notato che la partitura online era cambiata: «Sembra essere stata sostituita con la versione originale». Sul caso è intervenuta Flaminia Giorda, a capo del servizio ispettivo degli esami di Stato, che ha parlato di «imprecisioni nella corrispondenza tra spartito e audio MP3» assicurando però che gli errori «non hanno inficiato la validità della prova». Anche la politica chiede conto: Irene Manzi del Partito Democratico ha sottolineato che la traccia è identica per tutti i licei musicali e che serve chiarezza sulla versione modificata online.

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