Settimana dell'Inclusione: Macerata capitale della pedagogia speciale

La Settimana dell'Inclusione di Macerata chiude con oltre 8mila presenze, confermandosi il principale evento accademico italiano del settore.

A cura di Redazione Redazione
31 marzo 2026 18:00
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La Settimana dell’Inclusione 2026 ha trasformato l'Università di Macerata in un punto di riferimento nazionale. Con oltre ottomila partecipanti, l'evento ha promosso il dialogo multidisciplinare e la pedagogia speciale, unendo istituzioni e terzo settore in un impegno concreto.

Settimana dell’Inclusione 2026: oltre 8mila presenze per il più grande appuntamento accademico italiano dedicato all’inclusione

Sei giorni, più di 50 eventi e circa 100 realtà coinvolte tra università, istituzioni e terzo settore

Oltre ottomila presenze complessive, più di cinquanta appuntamenti tra convegni, laboratori e momenti di confronto, circa cento realtà coinvolte tra università, istituzioni, associazioni e imprese. Sono i numeri della nona edizione della Settimana dell’Inclusione dell’Università di Macerata, svoltasi dal 23 al 28 marzo, che si conferma il più grande appuntamento accademico italiano dedicato alla pedagogia speciale e all’inclusione sociale.

Un programma articolato, diffuso e multidisciplinare ha animato per sei giorni l’Ateneo e la città, con una media di circa 1.200 presenze quotidiane e oltre 700 partecipanti nella giornata conclusiva, culminata con il Premio Inclusione 3.0. Accanto ai convegni e seminari scientifici con esperti nazionali e internazionali, ampio spazio è stato dedicato ai laboratori tecnologici del Centro TIncTec, alle dirette con autori e autrici dal Social@b, agli eventi sportivi e ai momenti di testimonianza.

La portata nazionale e internazionale dell’iniziativa emerge anche dalla rete dei partecipanti: circa 50 università e centri di ricerca, tra cui 35 atenei italiani e 15 stranieri, affiancati da una ventina di realtà del terzo settore e da numerosi enti pubblici, istituzioni e partner tecnici. A questi si aggiungono i 30 progetti premiati nel corso del Premio Inclusione 3.0, espressione di buone pratiche provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Questi numeri non misurano soltanto la partecipazione, ma raccontano la forza di una comunità che sceglie il dialogo e la corresponsabilità di fronte alle sfide dell’inclusione”, sottolinea il rettore John McCourt. “La Settimana dell’Inclusione dimostra che l’Università di Macerata sa essere un luogo aperto, capace di connettere ricerca, territorio e società civile. L’inclusione non è un principio astratto, ma un impegno quotidiano che prende forma in azioni, relazioni e responsabilità condivise.

A evidenziare il valore scientifico e culturale dell’iniziativa è Catia Giaconi, prorettrice e presidente della Società italiana di pedagogia speciale (Sipes): “Questa edizione ha mostrato con chiarezza come la ricerca pedagogica possa generare modelli inclusivi innovativi e sostenibili. Il dialogo tra discipline e tra attori diversi rende questa esperienza un vero laboratorio permanente, capace di trasformare la conoscenza in pratiche e impatto reale.”

Sottolinea il valore della rete e della partecipazione anche la delegata all’inclusione Noemi Del Bianco: “La Settimana dell’Inclusione si conferma come piattaforma di co-progettazione e scambio, capace di mettere in rete saperi, esperienze e pratiche per costruire una società più equa e partecipativa.”

Determinante il contributo delle associazioni e del terzo settore – tra cui Sipes, FISH, ANFFAS, ENS, UICI, AIPD, FAND – insieme al coinvolgimento di enti istituzionali come Regione Marche, Comuni del territorio, INPS, INDIRE e Garante regionale dei diritti della persona, Fondazione Marche Cultura, ATS 15. Importante anche la presenza di partner impegnati nello sviluppo di tecnologie e servizi per l’accessibilità.

Alla base di questi risultati c’è stato un intenso lavoro organizzativo, che ha coinvolto oltre quaranta persone tra studenti, dottorandi, docenti e personale tecnico-amministrativo. Da segnalare anche il contributo delle giornaliste Giusi Minnozzi e Tiziana Tiberi, che hanno accompagnato a titolo gratuito le dirette social con professionalità e garbo, e di Stefano Buttafuoco, che ha condotto la cerimonia conclusiva con ritmo e partecipazione.

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