Sostituzione docenti durante gli scrutini: regole, obblighi e compensi

Analisi della normativa sul collegio perfetto e le procedure operative necessarie per garantire la legittimità delle valutazioni finali.

15 gennaio 2026 09:45
Sostituzione docenti durante gli scrutini: regole, obblighi e compensi - Valutazione
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La validità degli esiti scolastici dipende imprescindibilmente dalla corretta sostituzione docenti scrutini in caso di assenza. Esaminiamo le procedure obbligatorie per il Dirigente Scolastico, i vincoli giuridici del collegio perfetto e le tutele necessarie per evitare ricorsi al TAR e garantire la regolarità amministrativa.

Il principio del collegio perfetto e la validità giuridica

La fase valutativa finale non si configura come una mera formalità burocratica, bensì come un atto amministrativo complesso che richiede requisiti stringenti di legittimità. Affinché le deliberazioni del Consiglio di classe siano valide, la giurisprudenza amministrativa impone il rispetto del principio del collegio perfetto. Questo dogma giuridico stabilisce che l'organo deve operare nella sua composizione plenaria: l'assenza anche di un solo componente, senza la dovuta nomina di un sostituto, determina un vizio di forma insanabile.

Tale irregolarità può comportare l'annullamento dell'intero scrutinio e dei provvedimenti conseguenti, come la non ammissione o la sospensione del giudizio. Ne consegue che ogni docente titolare, inclusi gli insegnanti di sostegno e di educazione fisica, deve essere presente o tempestivamente rimpiazzato per non inficiare la continuità dell'azione amministrativa.

Criteri di nomina e responsabilità del sostituto

Di fronte all'indisponibilità improvvisa di un insegnante per malattia o cause di forza maggiore, la dirigenza è chiamata ad attivare immediatamente le procedure di sostituzione docenti scrutini seguendo una gerarchia normativa precisa. La priorità viene assegnata a risorse interne allo stesso istituto, procedendo secondo un ordine logico funzionale alla tutela didattica:

  • Docenti della stessa disciplina presenti a scuola;

  • Insegnanti appartenenti alla medesima area disciplinare (umanistica, scientifica, tecnica);

  • Personale in possesso di titolo di studio idoneo;

  • Nomina di supplenti dalle Graduatorie d'Istituto per il tempo strettamente necessario. Il professionista incaricato non agisce come semplice delegato, ma assume la pienezza dei poteri valutativi. È pertanto imperativo che il Dirigente Scolastico garantisca al sostituto l'accesso immediato a tutti i dati: registro elettronico, griglie di valutazione, Piani Educativi Individualizzati (PEI) e medie dei voti, affinché il giudizio espresso sia ponderato e coerente con il percorso dell'alunno.

Obblighi contrattuali CCNL e trattamento economico

Sotto il profilo giuslavoristico, la partecipazione alle operazioni di scrutinio rientra tra gli obblighi di servizio non quantificabili nelle 40 ore annue, configurandosi come atto dovuto. Il CCNL Scuola e i pareri dell'ARAN chiariscono che il rifiuto ingiustificato a subentrare costituisce illecito disciplinare. Tuttavia, la prestazione resa dal docente sostituto, qualora ecceda il proprio orario di servizio, dà diritto a una retribuzione accessoria a carico del MOF (Miglioramento dell'Offerta Formativa). Gli importi lordo dipendente, aggiornati al febbraio 2023, variano in base all'ordine di scuola:

  • Scuola dell'Infanzia: € 19,54

  • Scuola Primaria: € 20,21

  • Scuola Secondaria: € 29,28 (diplomati II grado € 27,05) Tale compenso sottolinea la natura professionale e la responsabilità erariale connesse all'incarico, che non può essere demandato a personale privo dei requisiti o a figure non docenti.

La verbalizzazione come scudo contro il contenzioso

La tenuta del verbale rappresenta l'ultimo, fondamentale baluardo a difesa della legittimità delle operazioni. Il documento deve riportare con estrema precisione la composizione dell'organo, indicando esplicitamente le generalità del docente assente, la motivazione (se nota), il nominativo del sostituto e il criterio di nomina adottato. Una verbalizzazione lacunosa espone l'amministrazione a rischi elevati di soccombenza in caso di ricorsi da parte delle famiglie.

È essenziale che dal testo emerga chiaramente che il collegio ha operato in condizioni di pienezza dei poteri e che ogni decisione, inclusa la valutazione del comportamento e l'assegnazione del credito scolastico, è stata frutto di una discussione collegiale e condivisa. Solo il rigoroso rispetto di questi passaggi procedurali blinda l'operato della scuola, tutelando il lavoro del corpo docente e il diritto degli studenti a una valutazione trasparente e inattaccabile.

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